13 settembre 2016

È da qualche settimana che vorrei buttare giù qualche rigo ma,non trovando mai il giorno con la giusta ispirazione, non sono mai riuscita a esternare ciò a cui sto pensando da parecchio tempo.

Il 6 luglio è stato un giorno importante. Il traguardo di un percorso intrapreso ormai 5 anni fa quando misi per la prima volta piede al liceo. 5 anni impegnativi, di sacrifici ma anche di soddisfazioni. Di giornate passate sui libri ma anche di esperienze indimenticabili che hanno contribuito alla crescita della persona che sono oggi.

Il 6 luglio. Il giorno più atteso e più temuto dai liceali o comunque dai ragazzi delle superiori: il giorno dell’orale della maturità.

Credo sia stato uno dei momenti più significativi e soddisfacenti della mia vita. Finalmente ebbi l’opportunità di comunicare e condividere i miei interessi e le mie passioni a persone a me note e non, agganciandomi anche a materie di studio e tematiche approfondite durante l’anno. Essere ascoltata con piacere ed interesse, mi ha trasmesso una gran positività e la forza necessaria per affrontare ciò che presto mi aspetterà.

Sono ormai prossima alla partenza. Fra due settimane inizierà una nuova avventura che mi porterà ad avvicinarmi a quello che sempre viene chiamato ' il mondo dei grandi’, ovvero quello lavorativo.

Non incomincerò a lavorare bensì continuerò il mio percorso di studi all’università: un nuovo mondo, simile ma anche completamente diverso dal liceo. Questa nuova avventura mi porterà non solo a continuare a studiare, ma cambiare casa e quindi, città, amici ed abitudini.

Sarà una prova contro me stessa ma anche un’opportunità per crescere e conoscermi sempre di più.

Sarà difficile. Sarà impegnativo, ma so che con l’impegno e la buona volontà si possono raggiungere risultati incredibili.

Staccarsi da mamma e papà sarà strano, vederli sempre meno ancora di più. Ma ciò non mi spaventa. Ho sempre cercato di abituarmi alla distanza viaggiando da sola e a maturare anche senza il loro aiuto.

Credo sia arrivata l’ora di incominciare a camminare da soli e spingersi avanti con le proprie forze,facendo tesoro di tutti gli insegnamenti acquisiti ed ascoltati in questi anni in cui loro mi sono stati accanto.

È un distacco voluto, non per cattiveria ma per necessità personale. Sarò sempre grata dell’impegno e dell’enorme pazienza con cui ogni giorno i miei genitori hanno cercato di seguirmi ed instradarmi verso la giusta via e per questo, dedicherò loro parte di quello che sarà il risultato finale, qualunque esso sia, ai miei genitori, perché sarà anche grazie a loro che diventerò la persona che sarò.

Perciò ora bisognerà rimboccarsi le maniche perché la salita sarà lunga e faticosa e per poter finalmente godere della fantastica vista dall’alto della cima, sarà necessario avere un po' di pazienza.

Intanto incominciamo questo volo che oltre a portarmi lontano, mi riporterà anche a casa.

Je vole🍃