Partenza

Era il momento, o meglio, lo è ora. 
Un punto di partenza per questo “blog” che forse definire tale è sicuramente un’eresia ora che, a due secondo dalla partenza, si voglia definire tale.

Non voglio che questo blog sia l’ennesimo punto di vista del mondo, un blog di giudizi su tizio e caio, o una semplice ridondanza di stucchevoli qualunquismi della rete, vorrei o meglio voglio, che sia la raccolta delle mie esperienze, principalmente tecnologiche e orientate alla programmazione di ciò che rappresenta la mia vita in BIT.

Questa prima lettera aperta è l’inizio di molte strade che vogliono far diventare molti programmatori “amatoriali” dei veri professionisti, e perché no, anche io diventarne tale :) ; sì perché è pieno di coder che si ritengono master solo a seguito di due righe di codice strampalato, senza conoscere profusione e essenza del meccanismo dei codici… la bellezza di creare e non avere limiti alla fantasia.
Molti, anzi tutti, i mentori mondiali della fantasia dicono in ogni lingua e modalità di non inventare la ruota del mulino, che esiste già, ma è anche vero che per inventare qualcosa che non esiste a volte bisogna proprio partire dalla ruota del mulino. Quindi io dico:
“Non avere limiti alla fantasia,è la capacità di un programmatore nel rendere elegante un esercizio di stile.”

Però questo blog vuole anche essere lo stralcio delle mie passioni e dei miei hobbies (e a detta di tanti ne ho molti, forse troppi!) senza cercar di cadere nell’auto-celebrazione che poco si addice a me.

La mia prima passione? Facile: l’informatica in ogni suo aspetto, ed ammetto di aver iniziato questo lungo amore grazie al mio primo microcomputer Sinclair ZX Spectrum 48K, amore che porto ancora oggi nel cuore.
Se hai letto fino a questo punto vuol dire che qualcosa in te ho suscitato, o almeno spero di aver tentato di fare e, prima che scriva il pezzo di domani, ti lascio un pensiero che ci terrei a conoscere:


Cosa ti ha fatto innamorare della tecnologia?