La Teoria Della Dieta Del Gruppo Sanguigno

Molti individui alle prese con delle diete, soprattutto quelle definite salutari, ovvero che non creano effetti collaterali o disturbi legati alla mancanza di cibi e sostanze nutrienti, si lamentano perché non sono soddisfatti dei risultati nonostante seguano la dieta in modo ferreo. In effetti, non hanno torto poiché è importante sapere che una dieta può essere efficace su alcuni soggetti e su altri no. Il motivo secondo esperti nutrizionisti è legato al fatto che in base al gruppo sanguigno ne esiste una adatta o meno. Gli studiosi ritengono quindi che la dieta definita del gruppo sanguigno sia efficace soltanto se adeguata al tipo come ad esempio A, B, AB eccetera, poiché in base al gruppo esistono degli alimenti benefici in grado di integrarsi alla perfezione con il proprio sistema immunitario, e quindi generano reazioni positive nell’organismo tali da condurre ad un esito positivo l’andamento della dieta alimentare praticata.

La teoria su cui si basa la dieta del gruppo sanguigno asserisce che incide positivamente a seconda del gruppo sanguigno a cui ogni individuo appartiene. Quelli del gruppo A prevalentemente soffrono ad esempio di anemia, alcuni disturbi epatici e di diabete di Tipo 1, mentre coloro che hanno il gruppo B sono soggetti a malattie legate al sistema immunitario e al diabete di tipo 1. Gli appartenenti al gruppo AB sono invece sempre secondo gli esperti predisposti a malattie cardiovascolari.

Un ruolo fondamentale per queste patologie lo svolgono alcune proteine come le lectine, presenti negli alimenti, nella mucosa del tubo digerente (compresi quelli del fegato e del pancreas) e su alcuni microrganismi saprofiti e su quelli patogeni. Queste proteine, se vengono consumate da persone che hanno un gruppo sanguigno di tipo non compatibili, creano problemi nei globuli rossi formando degli antigeni che generano poi un processo infiammatorio che si tramuta poi in intolleranza. Seguire dunque la dieta adeguandola al proprio gruppo sanguigno si possono notare degli effettivi miglioramenti nel giro di un paio di settimane. Tuttavia è importante aggiungere che gli effetti sono più rapidi se i soggetti appartengono al gruppo 0, mentre quelli del gruppo AB assimilano più lentamente le sostanze benefiche degli alimenti specie se hanno già delle patologie croniche o pure sono in età avanzata.

Le proprietà della garcinia Cambogia

Tra i prodotti naturali che oggi vengono ingeriti come supplemento durante una determinata fase di dieta, risuona spesso in nome della Garcinia Cambogia. Questo integratore naturale al 100% si ritiene profondamente efficace a perdita di peso. Molte persone si pongono tuttavia la domanda se funziona davvero. La risposta merita di essere fornita ma in modo dettagliato, per cui vale la pena approfondirne il discorso ed analizzare a fondo il prodotto.

La Garcinia Cambogia presente oggi sul mercato proviene da un frutto che le persone hanno utilizzato per secoli. La Garcinia Cambogia è originaria del sud-est asiatico, ed è stata utilizzato per centinaia di anni come un riempitivo’ nelle ricette e nei pasti, proprio per i suoi numerosi benefici per la salute e per la perdita di peso. Il frutto contiene acido idrossicitrico (HCA), un ingrediente naturale che è l’unico veramente efficace per la perdita di peso. La Garcinia Cambogia, funziona davvero ed inoltre è completamente sicuro, quindi senza effetti collaterali. Tuttavia, il supplemento potrebbe creare problemi ai soggetti che sono predisposti ad alcune patologie. Per questo motivo il filo conduttore che lega il consumo della Garcinia Cambogia riguarda una dieta che possa individuare a monte la presenza di questi esiti negativi. La dieta del gruppo sanguigno è dunque l’ideale poiché, l’unica effettivamente in grado di far conoscere in anteprima la presenza delle suddette patologie e quindi di far saper se la Garcinia Cambogia è compatibile e di conseguenza agire sia come alimento che come efficace strumento per la perdita di peso. A margine vale la pena aggiungere che questo frutto è in assoluto uno dei migliori soppressori dell’appetito; infatti, si mangia di meno e si perdono alcune voglie di determinati cibi.