Lettera al fronte

Scritto dedicato ad un italorusso tornato in patria per cercar fortuna ed (invece) arruolato obbligatoriamente nell’esercito russo

Amico mio.

Vorrei,vorremmo sentirti. Sei andato al fronte russo… Ci sarà comunicazione li? Potrai usare uno smartphone? Potrai mandare un semplice sms di saluto? La Russia e le sue steppe sono vastissime e a tratti misteriose… Come il cuore di un uomo.

Spero che questa esperienza sia positiva e possa raffinarti come persona, d’altronde la guerra è brutta. Ma l’anima di un uomo può viaggiare alta… fino a toccare i cieli e le profondità della terra… I cieli e le profondità dei sentimenti… Insondabili.

Ti immagino al fronte, armato di fucile e di sentimenti contrastanti. La voglia di realizzarti e la voglia di qualcosa che a lungo si ricerca e a volte non si sa di che sostanza sia fatta: il calore di una famiglia. L’affetto che ti può dare.

Nelle notti insonni o piene di sonno. Nei lunghi giorni di addestramento. I tuoi occhi spesso vagheranno nel passato più vicino, nei caldi piatti di spaghetti e nelle risate amiche dei tuoi amici, della tua famiglia e della nostra casa… Non perdere questi fotogrammi. Non abbatterti. Non cedere alla pressione. Sappi che qui c’è sempre un lumicino pronto ad illuminare il tuo viso provato, la tua più profonda e celata voglia di vita e di affetti. La tua voglia di essere un uomo realizzato in un mondo così brutale. Un mondo che non coccola gli orfani della vita. Un mondo che non ha una bocca per sorridere ma che ha una bocca per azzannare.

E se qualcuna di queste notti tu vorrai noi ci saremo. Pregheremo. Profonderemo pensieri positivi su di te. Perché se davvero crediamo in una forza creatrice, allora questa potenza superna è inimmaginabile, superiore a qualsiasi fonte di immaginazione umana… Questa forza che ha creato il mondo e ci ha fatto soggiornare su di esso potrà accogliere i nostri umili pensieri e le nostre richieste…. Lì ci incontreremo… Dove vanno tutte le preghiere… Dove le suppliche sincere e la voglia di volare sopra la bruttezza di questo globo si incroceranno e cavalcheranno assieme verso colui che le ode.

Prega, prega per te. Prega per tutto ciò che devi pregare e senza riserve. È questo il momento di farlo. E appena puoi fatti sentire che siamo trepidanti di sapere tue notizie.

Ti vogliamo bene, come un fratello. E i miei come se fossi un figlio. Ricordalo.

E nei momenti più brutti ricorda sempre che qualcuno lassù vede la limpidezza del cuore e quaggiù c’è una casa fatta di luci soffuse e di affetti donati, accogli le loro risa e i loro volti pronti a chiederti se ti andrebbe di cenare con loro… Con quel peperoncino che non può mai mancare.

Con quella voglia di vita che ci univa.

Ti dedico questa bellissima scrittura che smuove tutti i miei sentimenti e mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che ne leggo ogni singola parola….

POICHÉ SONO CONVINTO CHE NE’ MORTE NE’ VITA NE’ ANGELI NÉ GOVERNI NÈ COSE PRESENTI NÉ COSE AVVENIRE NÉ POTENZE NÉ ALTEZZA NÉ PROFONDITÀ NÉ ALCUNA ALTRA ALTRA CREAZIONE POTRÀ SEPARARCI DALL’AMORE DI DIO …. “ (Romani 8:3939)

Non so se mai questa lettera ti arriverà al “fronte” ma sappi che ti pensiamo e ti penseremo. Torna presto amico caro.

La tua famiglia acquisita.

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