Il manifesto del Labour e gli scivoloni di May

Questa mattina è uscito il manifesto ufficiale per le elezioni dell’8 giugno del partito laburista (qui il testo completo). La versione definitiva è praticamente identica alla bozza ottenuta dalla stampa la scorsa settimana. Ci sono solo tre cambiamenti:

  1. Si è chiarito che il Labour terminerà la libertà di movimento con gli altri paesi dell’Unione Europea, anche se non è spiegato nel dettaglio come;
  2. E’ stata eliminata l’intenzione di cancellare i tagli agli Universal e ai Tax Credits, rispettivamente un sussidio per la disoccupazione e uno per le famiglie con prole;
  3. E’ stata riformulata la parte su Trident, il deterrente nucleare, togliendo la frase in cui si dice che Corbyn sarà “estremamente cauto” nel fare ricorso alle armi atomiche.

Nel frattempo May è incorsa nei primi scivoloni in una campagna finora senza lode né infamia, poiché molto sotto tono. E’ stato un fallimento totale il suo primo live su Facebook, durante un’intervista in diretta su ITV con il commentatore politico Robert Peston.

L’intervista integrale di May a Peston, ITV News

May è stata letteralmente sommersa di “angry reactions” e l’attenzione è stata rubata dallo staff di Corbyn, che ha commentato in diretta.

Nella stessa giornata May ha incontrato un altro momento di difficoltà. Durante una visita ad un mercato in Oxfordshire, un cambio di scenario dalla routine degli incontri “chiusi” cui sta prevalentemente partecipando, una donna si è avvicinata e le ha chiesto di fare di più sulle persone con problemi di apprendimento e con disabilità. Cathy, il nome della donna, ha interrotto il tentativo di risposta del Primo Ministro che ha chiosato prima di spostarsi imbarazzata. Non si è trattato di una vera e propria contestazione, visto che la richiesta di Cathy è stata molto educata ed è sembrata una richiesta di aiuto collettivo, più che una protesta.

A May è andata meglio che ad altri, come il Libdem Tim Farron, che ha avuto a che fare con un brexiter furioso nelle scorse settimane. Tuttavia episodi come questo e come il live di Facebook sono piccoli scivoloni che incrinano l’immagine forte della leader conservatrice, mentre i laburisti guadagnano qualche punticino nei sondaggi, pur rimanendo a distanza.

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Stefano Basilico’s story.