Brand e valute virtuali
L’altro giorno parlavo con un amico del suo progetto di tesi, focalizzato sul deep web e attivismo on-line. Mi ha mostrato il documentario di Vice sull’acquisto di armi in rete e detto qualche parola sul bitcoin. Tornato a casa ho visto il TED di Paul Kemp-Robertsen, co-fondatore e direttore marketing di Contagious Communications. La presentazione si chiama “Bitcoin. Sweat. Tide. Meet the future of branded currency” e affronta la possibilità di interazione tra brand e valute virtuali. Il bitcoin è una moneta elettronica fondata da un attivista anonimo nel 2009, il motivo del suo successo sta nel fatto che non è regolato da un’auorità ma dalla rete peer-to-peer che lo utilizza. Inizialmente era rilegato solamente al deep-web. Ora, servizi on-line come wordpress e reddit accettano il bitcoin come metodo di pagamento.
“You get services, like Reddit and Wordpress are actually accepting Bitcoin as a payment currency now. And that’s showing you that people are actually placing trust in technology, and it’s started to trump and disrupt and interrogate traditional institutionsand how we think about currencies and money.”
Una recente ricerca commissionata da Contagious ha dimostrato che il 45% dei ragazzi compresi tra i 25 e 34 anni negli stati uniti sarebbero contenti di poter usare una valuta rilasciata da un ente privato o brand.
La tecnologia sta modificando la nostra relazione e la nostra percezione del denaro.
“ So what’s happening now, in the digital age, is that we can quantify value in lots of different waysand do it more easily, and sometimes the way that we quantify those values, it makes it much easier to create new forms and valid forms of currency. In that context, you can see that networks like Bitcoin suddenly start to make a bit more sense.”
Dal punto di vista del Marketing questo rappresenta una miniera di interazioni e possibilità. “From a brand perspective — continua Paul Kemp-Robertsen — brands literally stand or fall on their reputations. And if you think about it, reputation has now become a currency.” I manuali di comunicazine dicono che la reputazione è costruita sulla fiducia, coerenza e trasparenza. Fidarsi di un brand significa desidernarne una relazione e partecipazione. L’altra parolona dei pubblicitari è “Loyalty”. La fedeltà può essere vista come una micro-economia, se solo pensiamo alle modalità di assegnazione punti e rewarding delle grosse compagnie.
Nel 2009 l’Economist ha scritto che ci sono più air miles non riscosse che dollari in circolazione.
Negli stati uniti il 30% delle transazioni da Starbucks vengono effettuate con starbucks star points. Amazon ha appena lanciato amazon coin, valuta virtuale destinata ai libri in formato Kindle. Sono esempi di come valute provenienti da enti diversi possono coesistere nel nostro macrosistema.
Ma da parte mia l’esperimento più interessante viene dal Messico. Nel 2012 Nike ha creato un asta in cui l’unico metodo di pagamento accettato sono le miglia corse. Il progetto si chiama Nike auction — Bid your sweat.

La distanza percorsa dagli utenti su Nike+ viene convertita in soldi con i quali puoi comprare prodotti Nike reali. Non c’è altro modo, se vuoi le free run 5.0 devi entrare a far parte della community di nike. Dimostrare che hai percorso miglia, consumato calorie e utilizzato i prodotti attivamente.
“They’re not advertising loud messages at you, and that’s where advertising has started to shift now is into things like services, tools and applications. So Nike is literally acting as a well-being partner, a health and fitness partner and service provider.”
Vodafone + Fakka è un progetto di JWT Cairo. In Egitto i mercati indipendenti faticano ad avere abbastanza moneta per potersi permettere un’intera giornata di cambi e resti, dovendo spesso usare come bene di scambio aspirine e piccoli beni di consumo.

Vodafone ha rilasciato per il mercato egiziano delle micro ricariche telefoniche, abbastanza piccole da poter essere messe nei registratori di cassa a fianco de le monete.

Concludo. Nel 1976 Friedrich August von Hayek sostenne una completa separazione tra moneta e stato, argomentando che:
“There is no justification in history for the existing position of a government monopoly of issuing money. It has never been proposed on the ground that government will give us better money than anybody else could.”