Come fare pubblicità divertendosi: tutte le sfumature del Marketing non Convenzionale

Nuovo giorno, nuovo articolo. Oggi abbiamo deciso di proporvi un argomento insolito, ma sicuramente di grande effetto e probabilmente molto efficace nel mondo del web. Perché? Ve lo spieghiamo subito…

In una realtà come la nostra (dove qualsiasi notizia o scoperta viene diffusa in tutto il mondo nel giro di poche ore, dove la routine della giornata sembra diventare troppo stretta), è molto difficile catturare l’attenzione con semplici metodi tradizionali. Ogni giorno veniamo bombardati costantemente da pubblicità più o meno evidenti, come cartelloni alla fermata dell’autobus, TV, radio, volantini, striscioni, e chi più ne ha più ne metta; queste continue esposizioni, che prima rappresentavano un modo efficace per catturare l’attenzione, oggi sono state quasi del tutto assorbite dalla nostra percezione, ormai le consideriamo parte del paesaggio, come un’isola di traffico o un albero, non catturano più la nostra curiosità. Le più grandi aziende da subito si sono accorte di questo cambiamento, e prontamente la domanda è sorta spontanea: “come possiamo catturare di nuovo l’attenzione dei potenziali acquirenti?”…. Da questa domanda, da queste esigenze, è nato il Marketing non Convenzionale. In questo articolo introdurremo la sua definizione, come viene usato, e quali sono le sue principali tecniche e declinazioni.

Il Marketing non Convenzionale è una particolare fascia del marketing che si differenzia per il suo distacco dalle tradizionali tecniche usate finora, e si avvale dei nuovi strumenti di divulgazione virale online e offline per catturare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso lo stupore, l’evasione dalla quotidianità, con metodi più o meno invasivi, in modo da “lasciare il segno” in un periodo di tempo più lungo possibile.

Un sostanziale cambiamento verso questa nuova tipologia di marketing è dato dal fatto che nell’era post-moderna ormai il consumatore non ha più un ruolo totalmente passivo, anzi è diventato parte integrante del ciclo produttivo della propaganda di un prodotto. Questa evoluzione del ruolo è stata facilitata da internet e dalla diffusione immediata delle informazioni, permettendo ai consumatori/utenti di testare il prodotto/servizio e divulgarlo a loro volta tramite i molteplici strumenti virali disponibili…. In poche parole, qualsiasi cosa con fine pubblicitario che si scosti dall’ordinario, qualsiasi evento o episodio in grado di dare una scossa alla quotidianità di una persona diventa automaticamente espressione di Marketing non Convenzionale.

Questo nuovo modo di fare pubblicità può essere usato in più canali e situazioni, sia nei social sia nel mondo reale, e così via. Un piccolo esempio: la catena di Fast Food “Burger King”, la sera di Halloween, ha deciso di “travestire” uno dei suoi punti vendita come il suo principale concorrente di settore, ovvero “Mc Donald’s”… L’intero stabile è stato letteralmente coperto da un lenzuolo bianco con due buchi in mezzo, e il simbolo della grande M gialla scopiazzata grossolanamente come se fosse il disegno di un bambino. Ovviamente il fenomeno è subito diventato virale in tutto il mondo, perciò la strategia ha raggiunto il suo scopo: fare in modo che più persone possibile parlassero del prodotto, influenzate dallo scalpore di tale notizia NON CONVENZIONALE.

Per quanto riguarda le tipologie e i sottoinsiemi di questa nuova frontiera del marketing, man mano che quest’ultimo si è fatto strada verso uno sviluppo sempre più efficace, è giusto citare quelle più salienti e di maggior effetto, vere colonne portanti che permettono una classificazione più precisa dell’ormai vasto Marketing non Convenzionale… Vediamone alcuni:

  1. Guerrilla Marketing: Termine spagnolo coniato nel 1984, adatto alle piccole e medie imprese con un budget limitato. Tale strategia consiste nell’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Naturalmente le azioni strategiche, attuate sulla base di un serio piano di marketing, devono rispettare gli standard della legalità.
  2. Marketing Virale: Questa tecnica consiste nel prendere un elemento o un evento di potenziale interesse collettivo (a causa della sua natura o del suo contenuto) riuscire ad espanderlo molto velocemente in una data popolazione. Come un virus infatti, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del “passaparola”, la conoscenza dell’idea.
  3. Pubblicità indiretta: ovvero quella che compare in spazi non pubblicitari, senza però essere segnalata come tale. La pubblicità occulta invece avviene in modo non palese e quindi il termine assume una forte connotazione negativa. Si realizza generalmente attraverso l’inserimento di prodotti di un certo brand all’interno di un programma televisivo o un film, a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata.

Naturalmente esistono altri sottoinsiemi del Marketing non Convenzionale, diciamo che questi rappresentano i principali punti salienti.

Si tratta a tutti gli effetti della nuova frontiera del Marketing, disciplina sempre pronta a rinnovarsi, a cambiare volto stando al passo con la società e le sue dinamiche. Se pensate che tali tecniche possano essere infantili, ve lo assicuriamo, non lo sono per niente… Anzi. Dietro a una semplice pubblicità divertente, dietro a un episodio virale, dietro a un evento originale sponsorizzato, c’è sempre una strategia ponderata e studiata nel minimo dettaglio per massimizzare il successo di una campagna. Ormai si è intuito come il Marketing non Convenzionale sia uno strumento efficiente per minimizzare i costi e massimizzare i risultati anche in campo pubblicitario (se messo in pratica nel modo giusto). È affascinante come fino a poco tempo fa le campagne pubblicitarie delle grandi aziende si avvalessero delle più profonde tecniche psicologiche e di piani sempre più arzigogolati per far leva sulla parte conscia e inconscia dell’individuo, mentre oggi si sta prendendo sempre più coscienza del fatto che lo stupore e l’innata curiosità dell’uomo sono raggiungibili in modo più semplice e divertente. Che sia questo il nuovo futuro del marketing? Assisteremo a spettacoli ed episodi fuori dall’ordinario sempre più spesso? Voi cosa ne pensate, il Marketing non Convenzionale è a tutti gli effetti la nuova frontiera del settore pubblicitario? Fatecelo sapere con un feedback ;)

Vi invitiamo inoltre ad approfondire le vostre ricerche su questo argomento, poiché oltre a farvi delle belle risate ammirando fino a quanto le aziende possono spingere la loro creatività e follia nel settore del marketing, potete trovare ottimi spunti e idee per divulgare i vostri prodotti e servizi in modo virale spendendo veramente poco… Pensateci su! :)

#Taento