Le tendenze 2017 nel mondo dei bot

Se nel 2016 si è cominciato a sussurrare la parola “bot”, nel 2017 quel bisbigliare è diventato un fragore di migliaia di aziende e utenti entusiasti di questo nuovo tool dalle potenzialità attualmente senza limiti.
Quest’anno ci prende per mano e ci porta nel mondo dei bot: già nei primi mesi le notizie di nuovi chatbot operativi su Messenger sono ovunque, e questo tipo di strumento non è più sconosciuto.
I professionisti del settore hanno raccolto dati in modo da prevedere qualche tendenza per i prossimi mesi, sia dal punto di vista delle aziende, che dal lato degli user.

Dal lato del consumatore le novità sono tante: dopo un anno di test e raccolta di feedback, si è compreso che il cliente preferisce un’interazione breve e poco articolata, con periodi chiari e concisi. Questo dato è sorprendente, dato che i chatbot sono di fatto conversazioni automatizzate che mimano le risposte di un vero essere umano. Malgrado ciò, gli utenti preferiscono un’interazione essenziale, piuttosto che un bot un chiacchierone!
La social mania coinvolge anche il mondo dei chatbot: come si possono condividere foto, video e post preferiti, anche i bot hanno l’opportunità di essere condivisi con amici e familiari.
Altro requisito per il chatbot perfetto è l’essere trovato e personalizzato facilmente: questo tipo di tecnologia è destinata a diventare sempre più “open source”, permettendo di personalizzare e magari costruire il proprio bot.
Infine troviamo l’integrazione con i siti mobile: per intenderci, nessuno vorrebbe comprare un paio di scarpe mettendoci il doppio del tempo con un chatbot. Efficace e immediato sono due parole d’ordine da rispettare alla lettera, pena il fallimento sul nascere del bot. La soluzione è fornire un redirecting rapido verso una pagina del sito, in modo da ottimizzare i tempi di interazione e di comprensione.

Anche le aziende, e soprattutto loro, devono prestare attenzione ad alcuni nuovi trend: arriveranno durante l’anno delle piattaforme sempre più specifiche per ogni settore aziendale, in modo da rendere la progettazione del bot più facile e in linea con i bisogni della compagnia.
Il customer service sarà il settore più coinvolto nel mondo dei bot: sempre più aziende rendono i propri servizi di assistenza integrati con i chatbot, i quali semplificheranno il lavoro degli addetti e la vita dei clienti. Importante è rendere il proprio bot un assistente virtuale a tutto tondo, con l’irrinunciabile possibilità di contattare un umano in caso di bisogno.
Infine, bisogna considerare l’effetto “domino”: quando arriva una nuova tecnologia con delle potenzialità, l’effetto valanga è assicurato. Sempre più aziende corrono verso il futuro costruendo bot più efficienti e sempre più sorprendenti, creando una domanda crescente per le bot-companies.

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TalKing
Corriere della Sera
AWR — consumptions monitoring


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