Talk to my Car: il chatbot per parlare con la tua auto su Messenger

Nel mondo cinematografico le auto hanno una forte personalità, così forte da voler comunicare con noi, come Kitt di Supercar o Herbie il Maggiolino.
Oggi, nel 2017, siamo noi umani a inventare nuovi modi per scambiare informazioni con i nostri veicoli che non si limitino alla spia accesa della riserva di carburante, o il fastidioso ma necessario “bip” delle cinture di sicurezza slacciate. Tutte le auto possono essere “supercar”, e lo sviluppatore belga Benjamin Coenen si è impegnato per rendere questo sogno realtà.
“Talk to my Car” è un innovativo progetto che coinvolge Benjamin e la start-up Xee: lo sviluppatore è stato in grado di creare un chatbot che, collegandosi a una box Xee installata sull’automobile, è in grado di fornire informazioni utili sul veicolo.
Il bot, disponibile su Facebook Messenger, Slack e via comando vocale di Android e Google Chrome, comprende sia comandi con parole chiave (come “carburante rimasto”, “posizione veicolo”), sia richieste più articolate, come “Hai abbastanza carburante per andare a Parigi?”
Ci sembrerà di parlare direttamente alla nostra amata auto, che prontamente ci informerà sui consumi, sul carburante rimasto, sullo stato delle componenti del motore (luci, batteria…) e previsioni di consumo, per essere certi di non rimanere a secco.
Una feature particolarmente utile è l’invio della posizione del veicolo, sia quando dimentichiamo dove abbiamo parcheggiato la vettura, sia in situazioni più critiche come il furto dell’auto.
Il kit d’installazione e la box Xee costano in totale 139 €, e sono compatibili con quasi tutti i veicoli in circolazione.
Oltre a informare l’utente nel momento in cui viene effettuata una richiesta, Talk to my Car può inviare alert in caso di malfunzionamento, scarso carburante, superamento dei limiti di velocità, e può anche mandare SMS a dei numeri in rubrica del proprietario se la box subisce un grave danno da incidente.
Le nostre auto, tra sistemi intelligenti di conversazione vocale, chatbot, tecnologie e sensori per prevenire colpi di sonno e collisioni, sono sempre più futuristiche e dedite al benessere e alla serenità del guidatore.
Siamo lontani da macchine volanti o cabine di guida automatica come in Minority Report, ma il futuro si avvicina sempre di più, complici (come sempre) AI e chatbot.
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