immagine da www.guyoverboard.com

Il fenomeno — radical chic

radical chic Vs classe media


E’ il vostro conformismo da anticonformisti che io non sopporto

Ok lo ammetto, è tempo di X Factor in tv e non sapendo cosa scrivere come primo articolo su Medium, ho deciso di condividere con voi il mio personalissimo parere su questo nuovo fenomeno che proprio non sopporto, il radical chic. Una visione semplicistica, scritta di getto come fosse una chiacchierata tra amici.

Per gli articoli con frasi costruite, strutturate, pieni di neologismi incomprensibili e forbiti…non siete nel posto giusto.

E’ nata proprio da un’affermazione di Manuel Agnelli (Afterhours) la mia considerazione sui giovani d’oggi, ormai 40enni direi.

Chiariamo subito che la mia è una considerazione generalistica dell’ambiente giovanile italiano che comunque si riperquote sulle attuali condizioni politiche ed economiche; insomma secondo me è tutto collegato.

Inoltre ho ripreso un articolo che ho letto proprio qui su medium che descriveva la situazione francese.

Radical chic, partiamo con il descriverne le caratteristiche generali.

Politicamente si definisce di sinistra, vota PD nel 99,9% dei casi, vive slow, veste|legge|parla|scrive ricercato, mangia bio|vegetariano|vegan ed in ultimo, viaggia, viaggia spessissimo, come se fosse il suo lavoro…quello di fotografar-si nei viaggi.

Perchè si! ama autocompiacersi. Come tutti del resto!

Tralasciando la parte più umoristica della considerazione che ho, di questo fenomeno, vorrei far capire che a tutti gli effetti, sono il motivo di questa incomprensibile scena politica attuale.

Se considerassimo tale fenomeno una moda nella sua accezione più stilistica del termine, sarebbe un problema unicamente stilistico. Tutti siamo modaioli, a tutti piace aver cura di se stessi, uomini e donne, non è sicuramente questo l’elemento di demerito che contraddistingue il radical chic.

Il vero problema sono gli ideali e le scelte etiche trasmesse, per moda, senza consapevolezza.

Mio nonno era comunista perchè la II guerra mondiale l’ha vissuta!

Si , e qui arrivo al punto, i veri radical chic sono i benestanti, i capitalisti ( e con questo non voglio parlarne male, anzi, ciao Berlu, ti stimo) e la classe media, non può copiarne le gesta solo per moda. Capisco che sia affascinante questo mondo — per pochi — ma noi, comuni mortali, siamo costretti a lavorare, a dover fre i conti ogni 2 mesi per le bollette, dobbiamo programmare le ferie e non possiamo permetterci di poter sbagliare un ideale politico a causa di un’emulazione ingenua di uno stile di vita che non ci appartiene.

Il radical chic-hipster conduce una vita da borghese-capitalista votando a sinistra

Avete mai pensato al fatto che, trasmettendo ideali sbagliati, come in questo caso, grazie a questi voti, la politica si occuperà di soddifare proprio quelle priorità che non ci appartengono. Ovvero, quelle di chi ha i soldi per andare in ferie 3 volte all’anno, mentre gli altri faticano ad andrci almeno 1; di chi ha il tempo di andare in centro in biciletta, a fare acquisti, nei giorni infrasettimanali, mentre gli altri lavorano, etc.

Ora, non voglio fare populismo, ma secondo me è accaduto proprio questo, in questo momento la “politica di sinistra” si stà occupando del radical-chic medio, quello realmente borghese però, quello che si può permettere di non lavorare.

Poi parlimoci chiaro, proprio da questo fenomeno, è stato creato un ulteriore fenomeno consumistico di tutti quei prodotti che inizialmente erano anticonformisti, parlo del BIO, del vegano del vegetariano, tutte scelte apprezzabilissime se fossero fatte per senso civico e non per moda.

Forse è l’ipocrisia, questo costante “modus operandi”, talmente normale ai giorni d’oggi che ha abbattuto ogni fiducia sul prossimo. Ma anche per questo comportamento ormai comune mi riservo di scrivere altre considerazioni.

Quindi se poi vi fottono, sia politicamente, sia con il consumismo di prodotti truffaldini , non lamentatevi!

Miley Cyrus , una radical chic per moda
E’ già molto se ve ne siete accorti, dell’inculata!