Tumbas. Tombe di poeti e pensatori

Dettaglio della copertina di Tumbas.

Per Natale mi hanno regalato il mio primo libro dell’Iperborea, una casa editrice di cui mi sono innamorato fin dal primo momento, non solo per le storie pubblicate ma anche e sopratutto per il formato e i materiali che scelgono per i loro libri. Il libro è “Tumbas, tombe di poeti e pensatori” e la scelta non poteva essere più azzeccata.

L’autore è Cees Nooteboom, che non conoscevo, e il libro è arricchito dalle fotografie di Simone Sassen (amica dell’autore o no non lo so, non l’ho ancora capito, ad essere onesti).

Il libro è una raccolta di pensieri, poesie, riflessioni dell’autore nate dopo aver fatto visita alle loro tombe, aprendoci a punti di vista nuovi su scrittori conosciuti e non. Personalmente lo adoro perché mi permette di fare la conoscenza con autori, poeti e sopratutto uomini che mi erano del tutto ignoti.

Per adesso mi sono invaghito di Paul Claudel, ambasciatore e poeta, e della storia della sua vita che credo sia stata proprio interessante.

In questo vero e proprio pellegrinaggio fatto da Nooteboom ci si sente molto più vicini allo spirito della letteratura, della scrittura, di quanto sia possibile con altri libri e credo sia proprio questo il suo punto di forza. L’autore si muove da paese a paese perché crede in quello che fa, crede nel messaggio di questi uomini morti anche un secolo prima, crede nelle loro storie.

Molto probabilmente, ritornerò su questo libro aggiornandovi non appena avrò incontrato un altro scrittore di cui innamorarmi.

A presto.