Gli eBook stanno rovinando l’editoria tradizionale?
Un’opinione assolutamente di parte.
Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un appassionato confronto su un forum letterario americano a proposito dell’impatto degli e-books sulla cosiddetta “editoria tradizionale”, argomento che ha subito attirato la mia attenzione.
Come spesso accade quando qualcosa di innovativo turba gli equilibri del mercato, un’agguerrita fazione tacciava l’editoria digitale di aver rovinato il libro cartaceo, ma è davvero così?
Premetto di essere un po’ di parte essendo una sostenitrice degli e-books ed avendo sempre considerato la rete come una grandiosa fonte di opportunità ed arricchimento individuale e lavorativo.
A mio avviso, chi sostiene che la rete stia distruggendo interi mercati come quello cinematografico o editoriale non vuole rendersi conto che i tempi sono cambiati e, con essi, le modalità di accesso alle informazioni.
Bisognerebbe quindi ripensare totalmente al modo in cui si offrono tali informazioni, magari rinunciando all’idea di libro come oggetto fisico da vendere a prezzi spesso proibitivi privilegiando invece le idee ed i contenuti che devono poter essere accessibili a tutti.
Non sto ovviamente dicendo che i libri debbano essere totalmente gratuiti o offenderei chi con passione e caparbietà è riuscito a fare della scrittura un meraviglioso lavoro, ma chi si tura il naso (spesso gli addetti ai lavori) al pensiero che un e-book possa essere lanciato a $ 3.99 forse è più interessato a mantenere la letteratura dentro ad un alone di aristocratrica esclusività piuttosto che considerarla un bene di tutti e per tutti.
Da quando ho preso il mio e-reader leggo di più, acquisto più libri al mese proprio perché raramente spendo più di € 4/6 a titolo ed il risultato in termini di lettura è praticamente identico all’esperienza cartacea, ad eccezione del culto dell’oggetto che nel primo caso viene a mancare.
Il mercato dell’editoria digitale agevola i lettori, ma anche gli autori che avranno maggiori possibilità di farsi conoscere grazie a prezzi più convenienti e ad una maggiore reperibilità dei loro titoli in rete arrivando così ad un maggiore numero di lettori genuinamente interessati alla loro scrittura.
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