Il primo post del Gatto che è sul tavolo (e ci guarda)

Marina di Cecina, una cena con amici, in “Pineta” che è un ristorante ma anche alberi veri vicino al mare.

Il gatto è sul tavolo che ci osserva mentre ripensiamo alla serata di ieri sera cominciata come infiltrati speciali alla romantica cena di coppia di amici venuti dal Qatar.

Partiti come sempre in ritardo, la destinazione era `La Pineta` a Cecina Mare; ristorante a tutti gli effetti introvabile sia per i dispositivi elettronici sia tramite le persone del posto, trattandosi di una nuova gestione e, soprattutto di un nuovo nome. Il viaggio si è arricchito anche di numerose telefonate con L’Elisa (oramai la E di Elisa non può prescindere dalla L con l`apostrofo che la precede), che ha provato a spiegarci come raggiungerla con scarsi risultati, finché il telefono non si è bloccato, il nostro ed il suo, rendendo impossibile chiudere l`ultima telefonata.

A Marina di Cecina puoi scegliere tra 2 diverse strategie per parcheggiare: la prima a pagamento (molto semplice ed anche un po’costosa); la seconda – quella scelta da noi – da fuorilegge, dal cuore impavido, che sfidano gli onnipresenti `sceriffi` in pantaloni blu e camicia cerulea (questa descrizione fa molto far west, ma ci piace). I vicoli vicini sono pieni di interstizi utili ed economici e, comunque fortunatamente non c’erano multe al nostro ritorno.

Il ristorante di primo impatto ci è sembrato un bar, però mai — mai — giudicare il monaco dall’abito… l`abito non fa il monaco o giudicare un libro da una copertina. Ci sediamo impazienti di ordinare un po’ famelici. Sul menù solo le pizze, il resto dei cibi elencati a voce (ci piace l’elenco a voce, fa tanto vecchia trattoria): pochi antipasti, pochi primi e secondi: vuol dire che quello che fanno dovrebbero farlo bene. Ordiniamo da bere acqua, vino bianco frizzantino della casa. L’acqua era buona, vino della casa niente male, scendeva bene ed abbiamo scoperto essere di Castelfranco di Sotto (vicino Pisa).

Le cameriere sono due, si intrecciano, si dividono i compiti e finalmente possiamo ordinare da mangiare: antipasto: carpaccio di pesce spada e tonno – no non era il piatto forte – e pepata di cozze – quella cavolo se ci è piaciuta, cucinata molto bene, con sughetto da “pucciata” condivisa. Piatto principale: pizza, per el joven spagnolo nuova conquista dell’Elisa, un sapido risotto di mare per la colorata Elisa (aveva uno dei suoi soliti vestiti esotici), frittura mista per Fra – leggera croccante e soprattutto non ti lasciava quintali di olio in bocca – ed infine gamberoni alla griglia per La Fede (vale la stessa cosa del L`Elisa) che non è abituata a mangiare pesce – soprattutto con le mani né a ciucciare le teste. La pizza era normale, impasto un po’ pesante ma nel complesso mangiabile buona – mettici che amiamo troppo le pizze sputate dai forni a legna, un po’nere un po’ cangerogene, per apprezzare davvero quelle dei forni elettrici. La cena si è conclusa con due “birramisù” (più leggeri del tiramisù, ma cominciano a trovarsi un po’ troppo in giro) e due mousse di yogurt con fragole e cioccolato – peccato per il cioccolato che ci stonava completamente, ma la mousse era leggera e morbida! Tutto accompagnato da limoncelli e amari e grappe; Fra ha provato le grappe e le ha trovate troppo “commerciali” o leggere che dir si voglia – fa l`intenditore anche se non lo è. Infine due parole sul personale, giovane, alla mano e cortese che ha promesso di cambiare spesso il menu: un motivo per tornarci e per provare cose nuove!

Alla radio `Everybody`s got to learn sometimes`; tutti dovremmo imparare qualche volta, imparare ad ascoltare, a guardarci intorno, aprirci alle persone…solo così possiamo apprezzare quello che la vita ci offre.

Info Locale: ‘La Pineta’, Viale Galliano-Marina di Cecina (LI)

Posto: alla mano, per coppie e cene in compagnia

Piatto forte: frittura di pesce

Quanto abbiamo speso: 20–25 euro/persona (ci sta dai… sei a ridosso di una pineta sul mare)

Canzone del ritorno: ‘Everybody`s got to learn sometimes’ – The Korgis

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