Vivisezionando “La Maledetta”

Il famigerato tiro ad effetto, rinominato in terra nostrana “La Maledetta”, non ha imbambolato solo gli inermi portieri che lo hanno subito, ma anche numerosi scienziati di tutto il mondo.

Questo tiro, nonostante la ridotta velocità, è privo di rotazione e presenta una velenosissima traiettoria “a zigzag” assolutamente imprevedibile.

“L’inventore” della Maledetta

Un gruppo di ricercatori francesi ha riprodotto questo fenomeno all'interno di una galleria del vento, catturando istante per istante la traiettoria della palla attraverso videocamere di ultima generazione.

Non potendo servirsi di campioni come Pirlo o Cristiano Ronaldo, gli scienziati si sono ingegnati assemblando una “macchina spara-Maledette”(Knuckleball machine).

Una volta osservate le registrazioni video e risolte le equazioni del moto dei palloni sputati dal marchingegno, nel laboratorio ha iniziato a circolare una domanda piuttosto fastidiosa:“Perché quest’effetto è presente solo nel calcio e nel baseball?”

Armati di pazienza e calcolatrici, gli scienziati hanno risolto questo quesito incrociando i dati relativi alla lunghezza d’onda della traiettoria a “zigzag” a quelli della distanza media di tiro nei diversi sport.

Dall'analisi effettuata, i ricercatori hanno dedotto che in sport come basket o pallamano, la tipica traiettoria a zigzag riuscirebbe a manifestarsi solamente dopo 20/30 m, distanza di tiro nettamente superiore a quella tipica di questi sport.

Quindi cari appassionati di basket(tra cui il sottoscritto),

ci duole comunicarvelo, ma non potrete mai(?) assistere a traiettorie così assurde.

Ma per vostra fortuna c’è comunque qualcuno che riesce a compensare…

Bibliografia:

http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1367-2630/18/7/073027

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