Il secondo tempo e la “Zona Milan”

Il gol di Gerard Deulofeu, con la 7 sulle spalle, al minuto ’87 in Atalanta-Milan

Atalanta-Milan, 1–1. Bergamaschi matematicamente in Europa League, 66 punti e +6 sul sesto posto, e il Milan, a 60 punti, che mantiene il sesto posto valido per i preliminari.

La Viola dei Della Valle vince 3–2 contro la Lazio, obbligando il Milan a fare risultato a Bergamo. I rossoneri ci provano, ed alla fine ottengono un pareggio tanto fortuito quanto meritato.

Provato il 3–5–2 da Montella: Kucka peggiore in campo, Donnarumma e Romagnoli promossi, tutti gli altri rimandati. Gravemente insufficiente De Sciglio, dato in partenza verso Torino. Da segnalare la presenza, dopo sette mesi, del capitano Riccardo Montolivo. 90 minuti in campo, dopo una rottura del crociato e sette mesi di stop, davvero tanti applausi.

Oggi, però, non possiamo limitarci ad una sterile analisi tecnico-tattica della partita, ma dobbiamo fare qualcosa in più.

Dopo il vantaggio degli orobici con il terzino Conti, il Milan reagisce e trova il gol del pareggio nel finale, al minuto 42' della ripresa(87' minuto). Una bella azione, Romagnoli recupera palla a centrocampo, poi Lapadula fornisce l’assist vincente per lo spagnolo. E si materializza, ancora una volta, la “Zona Milan”.

Detta anche “Zona Montella”, è la gemella della Zona Cesarini, indicata per le situazioni di gol negli ultimi minuti. A due giornate dalle fine, con 53 gol fatti per il Milan, ben 17 sono arrivati nei minuti finali e precisamente tutti dopo il 70'. Pareggi e vittorie ottenute principalmente così, con un Milan che gioca male o lentamente, per poi svegliarsi nei minuti finali. Purtroppo la rosa è quella che è, frutto di mercati non andati a buon fine, e si deve baciar per terra che quei “quattro scappati di casa”(Cassano docet) si impegnino fino alla fine per l’onore della maglia.

Gol pesantissimi che hanno permesso rimonte assurde e vittorie inaspettate. Per citare due esempi cardine:

Bologna-Milan, girone di andata, 0–1 con gol di Mario Pasalic.

La vittoria in nove uomini, causa due espulsioni tra i rossoneri, con gol vittoria di Mario Pasalic al minuto 89'. Incursione del solito Deulofeu e inserimento fantastico di Pasalic. 0–1.

Trionfo particolarmente speciale poiché consente al Milan, più o meno come riconoscimento, di centrare uno strano record. Nessuna squadra aveva mai vinto in nove uomini. Ma il Milan ci riesce, in partite come queste è venuta fuori l’anima di questi ragazzi. Molti non sono da Milan, e lo sanno, ma ugualmente danno tutto perché avere quella maglia addosso è un privilegio.

Il gol di Gabriel Paletta, 4–3 al Sassuolo, a San Siro.

La rimonta contro il Sassuolo, nel girone di andata, finita poi 4–3 per il Milan. Ci pensano Locatelli, con un tiro da fuori, e Paletta con un colpo di testa allo scadere a segnare la vittoria. Il Milan va sotto per 1–3, in casa, per quella che sembrerà una sconfitta pesante. Inizia il secondo tempo, rigore per i rossoneri e Bacca trasforma, 2–3 e partita riaperta a mezz’ora dalla fine.

73': Locatelli prende palla e tira da fuori area, un missile che batte il portiere neroverde Consigli e fa piangere di gioia “Loca Loca”. 77': cross pennellato per la testa del difensore Paletta che impatta, nuovamente, alle spalle di Consigli. Sassuolo bruciato e missione compiuta.