Politi: “Se qualcuno osasse indirizzarvi verso qualcosa non rispettando le vostre naturali inclinazioni, la vostra vera essenza: disobbedite!”

Thomas Invidia
Sep 4, 2018 · 11 min read

Giovanna Politi è una scrittrice e poetessa leccese, dopo la maturità classica si trasferisce a Firenze (all’ombra del campanile di Giotto) per intraprendere gli studi giuridici. Sin dall’adolescenza convive con il sacro demone della scrittura. Ama la poesia, la sente, la vive, la scrive; adora D’Annunzio, Ungaretti e Montale e dei loro versi si nutre. Nel 1988 vince il primo premio “Raggio verde” con la poesia “Solitudine”. Nel 1997 pubblica la sua prima raccolta poetica “Pensieri allo specchio” Liber Ars Edizioni e nel 2011, per Aletti Editore la seconda, “La voce del ventre”. Nel marzo 2013, la pubblicazione del suo primo romanzo “Chi vola basso non può toccare il cielo” Kimerik Edizioni, per nove mesi in vetta alla classifica della stessa Casa Editrice, con successo di vendite. Giovanna Politi, dal febbraio 2013 è presente nell’Antologia dei Poeti Italiani Contemporanei (Casa Editrice Pagine-Roma) curata da Elio Pecora. Presente nell’antologia degli Scrittori Contemporanei, Kimerik Edizioni.

Nell’aprile 2015, dopo 14 anni di lavoro in amministrazione presso la clinica Città di Lecce Hospital (Gruppo Villa Maria), Giovanna Politi si licenzia per dedicarsi completamente alla sua passione più grande: la scrittura.

Pubblicata nell’antologia “Ho conosciuto Gerico”, Ursini Editore con la poesia “Se” con la quale ha ricevuto una menzione di merito dalla giuria al premio Alda Merini, maggio 2014. I suoi scritti hanno accompagnato una mostra itinerante da Perugia a Cosenza per il progetto della Pittrice Adele Lo Feudo, “Per un petalo rosa”, contro il femminicidio. Pubblica le sue poesie sul sito Scrivere, Rime scelte, I pensieri del cuore. Con il romanzo Chi vola basso non può toccare il cielo, nel 2013 ha preso parte all’Iniziativa Itinerari Rosa, patrocinata dal Comune di Lecce, ha partecipato al Salone del libro di Torino, Al Salone del Libro di Padova, a Città del Libro (Campi Salentina) e ad altrettante Fiere e manifestazioni in giro per l’Italia, tra cui ospite dell’Associazione culturale Alchimie d’Arte al Palazzo della Poesia Bice Piacentini, evento patrocinato dal Comune di San Benedetto del Tronto. Nel maggio 2014, è stata tra i cinque scrittori che hanno preso parte alla Regata Letteraria Gallipoli / Valona, organizzata dall’Associazione Uisp per favorire l’incontro tra culture. Il 22 novembre dello stesso anno ha presentato alla Fondazione Palmieri, patrocinato dal Comune di Lecce e dall’Assessorato alla cultura, il suo nuovo romanzo Non è stato solo vento (Kimerik Edizioni), con il quale, in 6 mesi dalla pubblicazione, ha vinto il primo Premio Internazionale di Letteratura Mondolibro — Roma 2015 — una segnalazione d’onore al Premio Internazionale di Letteratura San Valentino — Terni 2015 — secondo posto al Premio Nazionale di Letteratura e Teatro Nicola Martucci- Città di Valenzano. Con Non è stato solo vento, Giovanna Politi ha partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2015 e, in nove mesi dall’uscita, ha tenuto 40 presentazioni in tutta Italia. Nel luglio scorso, ha ricevuto la menzione d’onore al Premio Alda Merini 2015 con la poesia “Baciami”, già inserita nell’antologia dello stesso Premio, Alda nel cuore, ed. Ursini.
Domenica 8 maggio 2016, Giovanna Politi ha ricevuto l’ambito Premio “E’ Donna” conferitole dalla Redazione de “Il Sallentino” con la motivazione seguente: Per l’alto valore conseguito con la sua attività e per il contributo dato alla crescita della Comunità.
Per il terzo anno consecutivo, lo scorso 15 maggio 2016 è stata presente al Salone Internazionale del Libro di Torino e quest’anno come ospite d’onore della Casa Editrice Kimerik che ha festeggiato l’autrice con il suo Non è stato solo vento per essere stato il libro più venduto nel 2015. Non è stato solo vento inoltre si è classificato tra i primi 10 libri al prestigiosissimo Concorso Internazionale Nicola Zingarelli 2016.
Il 17 maggio 2016, Giovanna Politi è stata una dei protagonisti del “Festival Internazionale della Poesia” che si è svolto a Lecce in contemporanea mondiale con altre città di molte nazioni.
Il 19 maggio 2016 Giovanna Politi ha presento la sua silloge poetica Dell’anima falò presso il Museo/Galleria ART&CO alla presenza del Prefetto di Lecce Dott. Claudio Palomba e del Magistrato, attore e autore di testi teatrali Salvatore Cosentino che ha curato la prefazione del libro stesso.
A pochi mesi dall’uscita, Giovanna Politi con Dell’anima falò ha già vinto in primo premio al Concorso Nazionale di Letteratura e Teatro Martucci/Valenzano, una menzione d’onore al Premio Vitruvio, una menzione d’onore al Premio “Città del Galateo” ed è finalista al Premio Alda Merini.
Le poesie di Giovanna Politi sono state tradotte in inglese e pubblicate sulla nota rivista culturale Puglia — Usa: Bridge.
Il 15 luglio 2016 Giovanna Politi ha presentato il suo romanzo Non è stato solo vento nella magica Abbazia di Montescaglioso (Mt).
Nell’agosto 2016, la scrittrice è stata protagonista di una serata dedicata a “Vino e Poesia” nella magica cornice del castello di Acaya e nella stessa location, pochi giorni dopo ha partecipato al 41 Educational nel Salento di giornalisti provenienti da tutta Italia. Nell’ottobre 2016, Giovanna Politi è invece stata la testimonial di “Donne 2019” Matera con cui ha siglato un gemellaggio, nell’incontro in Vaticano con Papa Francesco a cui ha consegnato una lunga lettera da lei redatta che parlava di migrazione, di uguaglianza, d’amore per il prossimo.
Con il progetto Libriamoci, voluto dal Miur e dal Ministero dei Beni Culturali, Giovanna Politi ha già visitato 27 scuole in tutta Italia per parlare ai nuovi virgulti oltre che dei suoi libri, di bellezza e di poesia. La scrittrice ha partecipato a molte Fiere del Libro con le sue pubblicazioni, tra cui la Fiera Internazionale del Libro di Torino, Padova, Milano, Londra e Francoforte.
Il 17 dicembre 2016, presso il Castello Carlo V di Lecce ha presentato la sua prima favola “Lalla e il segreto della felicità” nata dall’esigenza di parlare di Bellezza all’infanzia, da cui ha poi preso spunto per ideare un Progetto didattico/artistico/scientifico di “Educazione alla Bellezza e al Sentimento” e che come tale lo porta in molte scuole e ospedali d’Italia.

Ideatrice anche del Progetto: “Je m’aime”, presentato il 16 aprile 2017 all’Ex Convento dei Teatini a Lecce, nato per dire “No alla Violenza” da combattere attraverso la Prevenzione, Educando alla Bellezza e al Sentimento e al Rafforzamento dell’Autostima, impalcatura fondamentale da possedere per rispettarsi e farsi rispettare. Giovanna Politi infatti afferma: “Amati, se non lo fai tu, perché dovrebbe farlo un altro?

L’8 marzo 2017, l’associazione culturale “La Filarmonica” di Gallipoli, conferisce a Giovanna Politi il premio “Donna Essere Divino” con la seguente motivazione: Aprire la porta del proprio cuore lasciandone filtrare messaggi d’amore recepiti dai lettori in estasi. Solo lei è in grado di farlo in modo così sublime.”
Giovanna Politi nel giugno 2017 ha ideato il Progetto Kalòs Arte&Scienza teso a promuovere l’Arte come strumento utile al recupero della devianza e alla riabilitazione del detenuto, a perseguire l’umanizzazione , attraverso l’Arte e la Musica, della medicina , cioè delle relazioni medico-paziente-infermiere-familiare del paziente, a perseguire l’umanizzazione, attraverso l’Arte, dei rapporti tra personale carcerario e detenuti, a migliorare gli ambienti sanitari e carcerari attraverso l’Arte e Musica , a creare in ciascuno di questi ambienti uno spazio che possa diventare cantiere di bellezza.

Il 30 settembre 2017, la scrittrice riceve un premio alla carriera dall’associazione VerbumlandiArt: Per i suoi meriti culturali e per il suo impegno con il progetto Kalòs Arte&Scienza che porta l’arte nei luoghi di sofferenza.
Dal 4 maggio in tutte le librerie il suo nuovo romanzo “Io sono l’a-more”, storia di una ragazza sorda che amando, educa ad un nuovo “sentire” oltre l’udibile.

In programma per il romanzo, moltissime presentazioni in tutta Italia e il prossimo 10 ottobre anche al Salone di Francoforte.

Giovanna Politi

L’appuntamento con il successo oggi risalta la carriera straordinaria di Giovanna Politi, scrittrice e poetessa salentina.

— Buongiorno, Giovanna. La sua biografia parla da sola, dei suoi successi in ambito letterario e non solo, ma ci parli un po’ di lei “dal vivo”

Sono una sognatrice con i piedi per terra e i pensieri in volo.

— La sua prima esperienza come scrittrice, e di conseguenza primo esempio della sua espressione letteraria, se la ricorda?

Certe sensazioni sono indelebili, impossibile rimuoverle. Ad un lustro dalla prima pubblicazione, ad ogni incontro con i miei lettori, mi emoziono come la prima volta. Nei grandi amori passionali accade sempre così.

— Si dice che da adulti sviluppiamo le passioni che ci sono state inculcate da piccoli, ha avuto un modello di riferimento, per esempio, in ambito scolastico?

È nella famiglia la prima matrice di ogni mio modello di riferimento. Sono stata educata alla bellezza, all’arte… Sono cresciuta a pane e musica. In seguito, un paio di buoni insegnanti, uno per tutti il mio professore di lettere del liceo Palmieri: Mario Maci. Il mio amore per la letteratura, l’ho affinato lì.

4) “Chi vola basso non può toccare il cielo” è il titolo di uno dei suoi romanzi, secondo lei qual è la ricetta per “vincere” nella propria professione?

La passione. Carburante del motore capace di muovere l’universo.

— Lei è appassionata di Ungaretti, Montale e D’Annunzio. Si direbbe poeti d’altri tempi, si sente loro erede oppure lei propone al grande pubblico uno stile tutto suo?

Il “M’illumino d’immenso” di Ungaretti ha la capacità di aggiustare il tiro alla mia giornata peggiore. Erede mi sento solo per la possibilità di poter fruire di un patrimonio inestimabile che questi immensi Poeti hanno lasciato attraverso le loro Opere. Per il resto, io aspiro solo a conquistare il cuore dei lettori. Null’altro.

— La sua scelta di vita di ritirarsi dal lavoro ordinario per dedicarsi al cibo della mente, la poesia e la scrittura, è un atto di coraggio rivoluzionario e in controtendenza con i tempi. E’ possibile riscoprire il piacere della letteratura contrastando la crescente affezione dei giovani verso altri strumenti comunicativi come i social network e la corrispondenza virtuale?

I giovani non sono cambiati, durante i miei incontri nelle scuole scorgo i loro occhi emozionati e le loro menti acute e cariche di passione. Non demonizzo i tempi… Sono solo cambiate le modalità espressive, i sentimenti, sono gli stessi. Viva Dio!

— ”Lalla e il segreto della felicità” è il titolo di una favola che lei ha scritto per poter comunicare direttamente con il mondo dell’infanzia. Una nota frase dice: “Uno statista non guarda alle prossime elezioni, guarda alla prossima generazione”, lei si sente una statista?

Io guardo la mia generazione perché ha caratterizzato la mia esistenza. A quella dei miei genitori, perché lì scorgo la saggezza. Guardo quella dei miei figli, perché lì c’è la massima espressione della bellezza e della freschezza. Butto un occhio a quella futura, lì c’è la speranza.

— Torniamo un po’ indietro, non le ho chiesto qual è il segreto per eccellere nella scrittura. E’ possibile che il segreto per eccellere nella scrittura sia non avere segreti con chi ci ascolta?

La scrittura è catartica, libera, scompone, purifica. La scrittura è verità, lo dobbiamo a noi stessi e al lettore, lui capisce quando ci stiamo donando senza riserve e lì s’innamora.

— Come si vede lei fra 10 anni?

Con uno stuolo di nipotini da educare alla bellezza, al sentimento, alla musica, all’arte… La magia continua! Spero di aver pubblicato altri libri, (uno in particolare già in gestazione nella mia mente) e di continuare ad incontrare ancora tanti lettori per condividere con loro mille emozioni.

— Parliamo un po’ di politica, lei ha avuto incontro con Papa Francesco nel quale ha avuto l’opportunità di consegnargli una lettera in materia di Migrazione. Lei pensa che l’intellettuale moderno debba necessariamente fare politica?

Se per politica intendiamo operare per il Bene Comune, è d’obbligo per ogni essere umano occuparsene. Per il resto, penso che la cultura della essere apolitica e apartitica. La Cultura deve necessariamente rimanere Super Partes.

— Che cosa le ha risposto Papa Francesco? Conosciamo la posizione ufficiale della Chiesa, ma ben sappiamo che c’è differenza tra propaganda e azione di governo. Lei da che parte si sente di schierarsi in merito all’accoglienza dei migranti della rotta mediterranea?

Io penso che in uno stato di emergenza, l’accoglienza ai fratelli è d’obbligo. In un secondo momento invece, è necessario affrontare il problema lucidamente cercando la soluzione migliore, lontana dagli sfruttamenti e dalle manipolazioni. L’Europa tutta, non solo l’Italia.

— Se la sente di dedicare, in tempo reale, dei versi?

“E in un momento nei tuoi occhi la risposta. Mi si svela quasi tutto in un margine un po’ insolito. Dell’essere mio fragile, sai più di quanto speri…”

— “La meta è partire” disse Ungaretti, lei ha trovato la sua meta di vita?

La meta è il viaggio stesso, non la destinazione. Mi godo il mio vivere quotidiano costruendo l’oggi. È l’unico tempo possibile. Il passato è immutabile, il futuro imprevedibile.

— Chi è stato il suo più grande ispiratore, maestro, mentore?

Gesù Cristo. Filosofo, poeta, illuminato. Lui è tutto.

— Se la sente di rivelare al pubblico i suoi prossimi progetti futuri?

La vita è adesso. Il futuro lo scopriremo vivendo…

— Il suo più grande successo e la sua più grande delusione?

Il mio successo più grande, i miei figli. La mia più grande delusione sarebbe stata non averli.

— Si nasce poeti o si diventa?

Si nasce. Poi con lo studio ci si affina. Lo studio però è tecnica, la passione è emozione.

— E’ una domanda particolare, come si sceglie il titolo di un’opera. Mi spiego meglio, come si riassume tutta la propria poesia in una frase?

Non ho mai dato titoli alle mie poesie. I versi devono fluire liberi. Per i romanzi invece, sono stati i titoli a cercarmi e a chiedermi di essere sviluppati.

— De André diceva: “Personalmente trovo più dignitoso chiedere l’elemosina che fare le scarpe al mio collega in ufficio”, come possiamo tornare a far crescere il senso della collettività nella nostra comunità?

Gli invidiosi non sono cattivi, sono semplicemente persone infelici. Auguro a tutti la felicità, quella vera, quella piena… Tutto andrà meglio!

— Se la sente di fare un saluto particolare? Cosa augura ai giovani?

Volate alto e non permettete a nessuno di frapporsi fra voi e i vostri sogni… Se qualcuno osasse indirizzarvi verso qualcosa non rispettando le vostre naturali inclinazioni, la vostra vera essenza: disobbedite!

Pluripremiata dalla critica di tutto il mondo, abbiamo chiacchierato sul modo di intendere l’intellettuale nel XXI secolo, il successo come motore della sua impresa letteraria, la famiglia e il senso religioso molto forte insito in lei. Come un poeta esprime il pensiero nel Duemila? Semplice, segue il passo dei tempi. Si informa, si digitalizza, diventa “social”. Abbiamo descritto l’esperienza di un’autrice che ha saputo, mantenendo il giusto equilibrio, vincere la partita tra modernità e le regole ortodosse della poesia. Il binomio artista-politica deve mantenere il giusto equilibrio poiché, commettendo l’errore di sbilanciarsi verso uno dei due aspetti, si rischierebbe di essere troppo faziosi oppure disconnessi dalla realtà. Un altro esempio positivo, lontano dalla propaganda mediatica di bassa qualità che propone modelli educativi lontani dai bisogni delle nuove generazioni, che induce ad una piccola ma grande riflessione: Dobbiamo riscoprire la cultura del bello. “Bello” non da intendersi come forma esteriore, effimera e troppo esaltata dai tempi moderni, ma da intendersi nella misura della grandezza dell’anima. Riscopriamo il modo di fare politica coltivando il bene comune, il benessere collettivo e individuale, l’armonia dei sensi e fra i sessi, cominciamo a essere tutti statisti di noi stessi.

Thomas Invidia

Praticante Giornalista pubblicista. Autore di "150 passi verso la democrazia". Studente liceale.

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