Da Best Practices a Next Practices: Digital Learning Transformation, Politecnico di Milano

Il 4 Febbraio 2016 si è tenuto l’incontro Digital Learning Transformation presso l’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano. Una mattinata dedicata alla discussione su trend e nuove tecnologie per la Direzione HR.

L’incontro ha avuto luogo nella Sala Consiglio del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, nell’ampio e accogliente spazio dell’edificio BL27.

Alle 9.30 la sala era gremita di professionisti appartenenti a realtà aziendali eterogenee, rappresentanti di settore aperti allo scambio e al confronto su Case History di rilievo.

La giornata si è aperta con la condivisione dei risultati della survey dell’Osservatiorio HR, rivolta a Executive della funzione Risorse Umane.

Tra gli interrogativi posti sono emersi:

La formazione all’interno delle Aziende: quante giornate vengono in media previste per ciascun addetto? Si tratta di percorsi in aula/tradizionali o innovativi/digitali?
I costi: quale il costo medio annuo speso per ciascun dipendente?
I nuovi trend di mercato: quali tipi di formazione verranno sostenuti con maggior forza nei prossimi 3 anni? Attraverso quali tecnologie?
Il modello delle Start Up: l’approccio di lancio di tutte le iniziative innovative può essere di ispirazione per una riconversione dei modelli e dei metodi di apprendimento in aziende fortemente strutturate?

I dati presentati hanno mostrato una media di 5 giornate dedicate alla formazione per ciascun dipendente, di cui 3 in modalità d’aula. Il costo medio annuo speso si aggira intorno ai 367euro/adetto. Del budget complessivo, il 20% viene destinato alla formazione obbligatoria a cui si affiancheranno, nei successivi 3 anni:

• Formazione manageriale: in aumento del 46%
• Formazione comportamentale: incremento del 33%
• Formazione linguistica: in aumento 20%
• Formazione tecnica: incremento del 27%
• Formazione digitale: in aumento 40%
• Formazione obbligatoria: incremento del 17%

Il 74% degli intervistati ritiene che il digital acquisirà una rilevanza superiore entro il 2019; il 53% dichiara che il budget investito aumenterà, se non altro, in termini di interessi. I nuovi strumenti coinvolti saranno:

• MOOC
• Giochi didattici e interattivi
• Social e Community
• Mobile e App
• Webinar
• Video Corso
• Tutor online
• Lavagne interattive

Il modello delle Start Up, nelle sue tre fasi BUILD (testare sul mercato le nuove funzionalità),MEASURE (misurare i risultati) e LEARN (migliorare il concept), rappresenterebbe un punto di vista utile per la trasformazione tecnologica degli strumenti formativi in realtà storiche, desiderose di rinnovamento.

Al discorso di apertura di Mariano Corso (Responsabile scientifico dell’Osservatorio) e alla presentazione dei risultati di ricerca condotta da Fiorella Crespi (Direttore Osservatorio) ed Emanuele Madini (Direttore Osservatorio), è seguita una fase interattiva.

Divisa in quattro gruppi, l’aula è stata coinvolta in un lavoro di confronto sui modelli di formazione per i seguenti target di riferimento:

• Lavoratori maturi
• High potential
• Top management
• Neo assunti

Lo sforzo è stato quello di passare dal Business Model Canvas al Training Model Canvas, uno strumento in grado di mappare e gestire i diversi attori e strumenti della formazione.

Riportiamo di seguito i risultati del team dei Top Management, invitando i membri dei diversi gruppi a condividere con noi i loro risultati.

Partendo dalla voce Employee Segment, il gruppo si è cimentato nella compilazione di ogni quadrante, facendo emergere quanto segue:

  1. Employee Segment: prevalentemente composto da Mgt Consolidati, Team Leader, Executives, Junior Mgt, Mgt in crescita
  2. Key Activities & Resources: Self Learning Employment, Community Mgt, Formazione d’aula, Coaching One-to-One Touch, Contenuti Multimediali, MOOC
  3. Value Proposition: International-Skills, Marketing Competitive Intelligence (Vision & Awareness), Leadership, Culture Management Innovation. I manager dovranno confrontarsi con modelli totalmente cambiati, nuovi modelli di leadership e interazione con la persona. Gestire la modernità e la diversità, anticipare aspettative e processi di innovazione sarà requisito indispensabile. Si presenta la necessità di essere divulgativi, saper vendere i percorsi formativi in un universo non più standardizzato
  4. Key Partners: Business School, Progettisti di architetture digitali + Formatori tradizionali, Fornitori esterni, Top Management, Big Player Global
  5. Employee Relationship: coinvolgimento veicolato da frequenze obbligatorie, testimonianze interne di partecipanti a percorsi di training analoghi, visibilità e networking, proposte Tailor-Made, Challenge (dimensione di competizione legata al business)
  6. Channels: Blended Learning, aula, Counceling, One-to-One Touch, Coaching.
    Obiettivo: personalizzare e individualizzare l’esperienza formativa. Il Distance Learning, da solo, non rappresenterebbe un valore aggiunto. Elearning Community e scuole di mestiere porterebbero essere coinvolte in uno scambio virtuoso di Bast Practices
  7. Cost Structure: legati a docenze esterne, aule, Community, contenuti e tempistiche
  8. Benefit KPI: omogeneizzazione delle competenze

Il confronto sui temi delineati ha mostrato come, in discesa nel corso del tempo, si posizionino le lezioni d’aula tradizionali, veicolate dal formatore classico. Questo si caratterizzerebbe sempre più come un facilitatore di percorsi, affiancandosi nella docenza ai progettisti di architetture digitali.

Il aumento il Social Learning, accanto alla Co-Creation e al Co-Design dei percorsi formativi.

Le tradizionali gerarchie verranno, secondo i dati presentati, sottoposte a pressioni e sfide nuove: con i modelli BYOLD (Bring your own learning device), l’approccio bottom-up all’apprendimento trova nuovi strumenti di supporto. Non è raro, nell’era digitale, che un venticinquenne neo-assunto affianchi manager e dirigenti, aiutando in quelle che sono le competenze tipiche dei Millennials.

Il Diversity Management e la formazione informale diventano preponderanti, generando di rimbalzo una perdita di controllo rispetto alle tradizionali strutture verticistiche.

Invitiamo i partecipanti del 4 Febbraio a condividere il loro punto di vista, considerazioni ed esperienze.