“In Siria non ci sono né una rivoluzione né una guerra civile”.

Mi sembra evidente che nessuno sta combattendo per liberare qualcun altro, si combatte invece per l’interesse dei potenti che vogliono spartirsi la terra, ci sono interessi contrapposti che si scontrano fregandosene dei morti che lasciano a terra, incuranti del dolore delle persone, uomini, donne e bambini.

Pace e democrazia sono mistificate per denaro e potere in questo gioco che non vede contrapposti buoni e cattivi, ma solo biechi individui privi di qualsiasi umanità.

Ora Siria e Yemen, prima di loro molti altri, chi sarà il prossimo?

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.