Brutte notizie per l’Italia se Colombo fa rotta verso Australia e Canada

Nel corso del primo trimestre del 2017, la Marina spagnola distaccherà alla volta dell’Australia la fregata Cristóbal Colón (classe-Álvaro de Bazán, foto) per contribuire all’addestramento degli equipaggi della Royal Australian Navy (Ran) che imbarcheranno sui nuovi caccia di classe-Hobart di Canberra. Gli Hobart sono realizzati in Australia ma si basano sullo stesso design delle fregate spagnole dopo che nel 2007 il progetto del costruttore iberico Navantia si è imposto nella gara che dovrà consegnare all’Australia tre nuove unità per la difesa aerea della flotta.
Quello degli Hobart è un programma tormentato da pesanti ritardi sulla tabella di marcia (fino a 30 mesi nei lavori di costruzione della capoclasse) e rialzi dei costi per quasi un miliardo di dollari. La prima unità è stata lanciata nel maggio del 2015 e dovrebbe essere consegnata alla flotta nel giugno del prossimo anno, il che aiuta a comprendere la scelta di far esercitare sulla fregata spagnola gli equipaggi australiani che presto vi dovranno imbarcare. La Ran, non a caso, si accollerà il costo del dispiegamento della Cristóbal Colón in Australia.
Per il governo di Madrid, che controlla Navantia, è un’occasione da non perdere: il costruttore spagnolo è infatti in lizza assieme all’italiana Fincantieri e alla britannica BAE Systems nella gara che nel 2018 dovrà stabilire chi potrà mettere le mani sulla mega-commessa da oltre 20 miliardi di euro per Sea 5000, progetto per la costruzione di 9 nuove fregate per la Marina australiana che ne costituiranno la spina dorsale nei decenni a venire.
A questo proposito, gli spagnoli hanno modificato ancora una volta la loro classe-Álvaro de Bazán nella speranza di poter ripetere il successo del 2007. Le relazioni fra la cantieristica da guerra spagnola e la Ran sono del resto ben salde: è stata proprio Navantia a realizzare le due grandi unità d’assalto anfibio Canberra e Adelaide che hanno elevato sensibilmente le capacità di proiezione del potere marittimo australiano dopo le gravi difficoltà emerse durante la missione di peacekeeping a Timor Est fra il 1999 e il 2000. Sempre il costruttore spagnolo si è aggiudicato la commessa per la realizzazione di due nuove unità rifornitrici per la flotta australiana.
È probabile che la presenza della Cristóbal Colón nelle acque australiane non mancherà di rafforzare la posizione di Madrid in vista di Sea 5000. Ciò costituisce un campanello d’allarme per gli sfidanti italiani e britannici. Lo scorso luglio, del resto, la stessa fregata spagnola è stata in Canada per promuovere la candidatura di Navantia in un’altra importante commessa militare: quella con cui il governo di Ottawa intende rinnovare radicalmente la propria flotta tramite il più vasto piano di riarmo navale della storia canadese. Con gli spagnoli si sono già mossi anche i francesi di DCNS, mentre altri importanti costruttori europei come Fincantieri, ThyssenKrupp Marine Systems o BAE Systems non hanno ancora fatto la propria mossa.