La Francia sbaraglia la concorrenza

Parigi si aggiudica la maxi-gara da 39 miliardi di dollari Usa per la nuova classe di sottomarini australiani, il più grande programma militare di sempre dell’Australia:
- il colosso Dcns (partecipato al 64% dal governo francese) trionfa con la sua versione a propulsione convenzionale del Barracuda, un sottomarino d’attacco nucleare in costruzione per la Marina francese;
- lo Shortfin Barracuda sarà lungo 97 m con un peso di 4.500 tonnellate. Le 12 unità dovranno essere realizzate nei cantieri di Adelaide mentre Parigi condividerà con Canberra i segreti della propria tecnologia stealth;
- le americane Raytheon e Lockheed Martin restano in lizza per la fornitura dei sistemi di combattimento del sottomarino;
- per il Giappone è un duro colpo: il contratto avrebbe potuto rappresentare la prima commessa da un cliente internazionale per la propria industria militare;
- è possibile che per Canberra siglare un contratto di tale portata con Tokyo avrebbe significato mandare un messaggio troppo duro alla Cina, che rimane il primo partner commerciale australiano;
- l’offerta giapponese godeva del pieno sostegno dell’ex primo ministro australiano Abbott ma scontava l’inesperienza di Mitsubishi Heavy Industries in fatto di costruzione di mezzi militari all’estero e il ritardo con cui il governo giapponese ha accettato di basare tutta la produzione dei battelli ad Adelaide;
- l’esito della gara non farà naufragare l’intesa strategica nippo-australiana: i loro interessi nella regione del Pacifico sono convergenti e troppo forti. Proprio in questi giorni una squadra giapponese è in Australia per delle esercitazioni antisottomarino congiunte con la Ran.