Cosa rappresenta per me “Quel viaggio insieme”


La storia di Curz e Natalie si è presentata, fin dalla sua idea originale, molto diversa dalle precedenti. Aveva qualcosa di particolare, un elemento esotico, come poi lo definì la mia editor successivamente, che lo differenziava dagli altri romance: l’ambientazione, la Route 66.

Ma c’era dell’altro, qualcosa che io ancora oggi non mi so spiegare e quando lo rileggo mi porta a dire: non è possibile che l’abbia scritto io…

Un’emozione, forte che ti prende l’anima e ti trascina “dentro” il viaggio di Curz e Natalie.

Questo libro non è perfetto, non è un capolavoro della letteratura contemporanea, ma è emozionante.

Io non non mi ero resa conto subito delle sue potenzialità, anzi l’avevo accantonato. Ho deciso di riprenderlo su consiglio di una editor, scrittrice, traduttrice ma sopratutto un’amica, Amneris Di Cesare, che ha insistito perché dessi vita a questi personaggi.

Ci sono riuscita? Sì e no. C’è ancora molto da dire, la strada è ancora lunga ma…

A lei e al suo intuito va il merito di tutto questo. Senza di lei questa storia non sarebbe mai nata.

Ma non è stata l’unica persona ad accompagnarmi in questo percorso, molti amici mi hanno sostenuta e hanno arricchito con le loro esperienze il mio viaggio sulla Route 66, facendomi da guida.

In particolare cito: Franco Zefferi

Pierpaolo Bombino

https://www.facebook.com/route66ilmito/

Simona Sacri

E ancora, Antonella Monterisi e Lucia Coluccia

che si sono occupate rispettivamente del testo e della promozione di Quel viaggio insieme.

Quindi che cos’è stato questo libro per me?

Un’incredibile avventura collettiva.

Il viaggio immaginativo più bello della mia vita.

Un sogno ad occhi aperti che mi ha dimostrato ancora una volta quanto ami emozionarmi ed emozionare chi sceglie di darmi fiducia con storie in grado di farti innamorare.

Non è talento. E’ lavoro, impegno, studio.

E’ semplicemente Vivere nella Scrittura.

Questo è il mio mondo. Questa sono io. Questa è la mia vita. E ringrazio ogni giorno per il semplice dono di poterla vivere.

Con affetto,

Valentina

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