Eutanasiamoci

Pensieri in libertà su gente che sa tutto della nascita e della morte, e niente di tutto il resto.

Ogni volta che avvengono casi come quello di dj Fabo parte il conto alla rovescia per capire dopo quanto tempo potremo tornare a fregarcene del problema. Un po’ come per la storia dell’errore nell’assegnazione del miglior film agli Oscar.

So che l’hanno già detto in tanti, e ancora un poco e mi ritrovo a dire una banalità, ma possibile che esista gente per cui la vita umana ha senso solo nel momento della nascita e in quello della morte, e tutto quello che sta in mezzo frega cazzi?

La legge sull’eutanasia in Belgio, Olanda e Lussemburgo ha causato 15mila morti nel 2016, e quindi non va fatta. In Italia, nel 2015, oltre 3mila persone sono morte in incidenti d’auto e altre 246mila sono rimaste ferite: quando vietiamo la circolazione delle automobili?

Ah, e comunque le persone -disabili o meno- che finivano nelle camere a gas naziste, prima venivano private di ogni loro avere. Alla faccia del “gratis”.

Quello che penso è che impedire a una persona impossibilitata a muoversi di morire è una cosa veramente vigliacca (ditelo a Francesca Chaouqui), perché se quella persona non avesse il bisogno dell’aiuto di qualcuno per suicidarsi non potreste fare nulla per impedirglielo. Tutte queste polemiche sull’eutanasia sono prima di tutto dimostrazione di persone che fanno i duri coi deboli, e poi tirano in ballo Dio per fare bella figura.

La cosa veramente seccante è immaginarsi una vita dopo la morte, in cui sei costretto a sentire ancora gente che pondera sul tuo diritto o meno di morire.

Nessuno ha il diritto di togliere una vita, ma tutti hanno il diritto di decidere cosa devi farne della tua.

Tu pensa poi se te ne vai in Svizzera a morire e trovi i leghisti locali che ti accolgono con “Vai a crepare al paese tuo”. Siamo tutti gli immigrati di qualcun altro.

A volte mi sento un po’ stronzo. Parlo di quelle volte in cui ho la fastidiosa impressione che Marco Cappato si esponga un po’ troppo su casi come questo: “Vado ad autodenunciarmi”; sì ok, ma magari evitiamo di spostare la questione su di te e la tua -comunque coraggiosa- decisione di aiutare una persona a morire liberamente.

La vicenda di dj Fabo è stata commovente. Quella di tutte le altre persone non famose che devono fuggire all’estero per poter morire con dignità no.