Farsi desiderare non sempre funziona

Vedo che di frequente alle donne viene consigliato di “farsi desiderare”, di “giocare a fare la difficile”, o comunque di mostrarsi poco interessata e non disponibile (incluso sessualmente), anche verso gli uomini che lei desidera. Molti sostengono con fermezza che “In amore vince chi fugge”.
La convinzione dietro a questi consigli è che, mostrandosi ritrosa e poco disponibile, gli uomini superficiali e che puntano solo al sesso verranno scoraggiati; mentre quelli veramente interessati, seri ed affidabili, saranno disposti ad aspettare fin quando lei non deciderà. In altre parole “fare la difficile” viene vista come una strategia efficace per trovare la “persona giusta”.

Fare la difficile è rischioso

Secondo me, questo genere di consigli è molto meno efficace di quanto si pensi, e addirittura può rivelarsi controproducente in molti casi. Almeno per tre ragioni fondamentali.

1) Alcuni seduttori si scoraggiano, altri si eccitano

Quando una donna “si fa desiderare”, è vero che può scoraggiare alcuni uomini “seduttori” (quelli che vogliono soltanto portarsela a letto o che cercano solo brevi avventure)…
Ma altri seduttori sono invece stimolati dalla sfida, sono eccitati dalla conquista, e più una “preda” appare difficile da conquistare, più si impegnano nella seduzione. Per poi allontanarsi comunque una volta raggiunto il loro scopo.

2) Potresti allontanare un uomo interessante

Quando una donna “gioca a fare la difficile”, può capitare che scoraggi un uomo che sarebbe stato interessato e valido per lei — ma lei non lo scoprirà mai, perché ormai è perduto. Questo vale specialmente nel caso di uomini di qualità, con buona autostima e sicuri di sé (guarda caso, un tipo di uomo che alle donne interessa): perché costoro sanno di valere, quindi non sono disposti a sprecare il proprio tempo o a farsi prendere in giro da donne che sembrano fare “giochini” strategici.

3) Potresti attirare uomini squilibrati

Mostrarsi poco disponibile, distante o fredda potrebbe attirare uomini dalla personalità poco equilibrata o addirittura malsana, per esempio uomini inclini al controllo ossessivo o rigidamente moralisti. Questi uomini apprezzano una donna chiusa e trattenuta, non per ragioni sentimentali ma perché ambiscono a controllare il corpo e la vita della partner, o perché hanno convinzioni religiose retrograde (pensiamo a certe culture islamiche oppressive, o a sette cristiane estremiste). Uomini del genere all’inizio potrebbero risultare appetibili perché appaiono seri, solidi ed affidabili. E’ solo in un secondo tempo che i “lati oscuri” di queste personalità emergono, a volte in modo inquietante (è il caso di molte relazioni abusive e/o violente).

O ancora, si potrebbero attrarre uomini dalla sessualità fortemente repressa, che quindi hanno paura dell’eros femminile e vengono rassicurati da una donna fredda e sessualmente indisponibile. E’ un tipo di uomo che all’inizio può apparire tranquillizzante, ma che poi in un’eventuale relazione si rivela solitamente deludente, sia a livello di blocchi psicologici che di capacità sessuale.

Non credo che questi siano il genere di uomo che state cercando…

Quando una donna ‘fa la difficile’
potrebbe perdere un uomo interessante

Perché crediamo a questi consigli

L’idea che se ti mostri “casta e pura” o fai la difficile, che se “tieni da conto” la tua sessualità e la elargisci con parsimonia, verrai “premiata” con l’equivalente moderno del “principe azzurro”, ci arriva dalle favole romantiche e dai messaggi distorti dei media, ma non corrisponde alla realtà.
Le relazioni vere non funzionano come nelle commedie romantiche hollywoodiane, dove la protagonista fa penare l’uomo per tutto il film, ma alla fine lui si convince che lei sia meravigliosa e vorrà sempre stare con lei. Nella vita reale, dopo un certo periodo di delusioni e frustrazioni, è molto più probabile che l’uomo reagisca come fa Rhett Butler alla fine di “Via col vento”, quando pianta in asso la capricciosa Rossella O’Hara dicendole “Francamente mia cara, me ne infischio!” (e se non fosse un film romantico, probabilmente l’avrebbe fatto molto prima).

Gli uomini reali, specialmente quelli di qualità, si stancano presto di questi “percorsi ad ostacoli” e vanno verso donne più aperte, positive e disponibili (essendo di qualità, sanno di meritarsi di meglio). Quelli disposti a sottostare a queste strategie femminili sono piuttosto gli “sfigati”, gli uomini insicuri e i “bravi ragazzi” che, stimandosi poco o nulla, sopportano passivamente nella speranza di arrivare prima o poi al dunque.

[…]

Leggi l’articolo completo sul blog Psicofelicità: “Farsi desiderare non sempre funziona

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