Sugli ingegneri ci scatarro su

Le tre muse inspiratrici degli ingegneri: i soldi, le cose che esplodono, gli acronimi

A volte mi faccio schifo da quanto sono borghese. Sono diventato tutto quello che da adolescente ho odiato, quand’ero piccolo odiavo tutti quelli in giacca e cravatta, e indovinate che facoltà ho scelto? Ingegneria.

Mi fanno schifo gli ingegneri, ma quelli che mi fanno più schifo sono gli studenti di ingegneria. “Ingegneria”, mai nome fu più azzeccato per un posto dove l’ingegno per diventare schifosi arrivisti è più che palpabile.

Ingegneria è il posto più antifica che possano mai aver inventato. Molti danno la colpa a questo fatto al fatto che alle donne non piace la scienza, ma non è così, altrimenti non si spiegherebbe il gran quantitativo di figa che gira per biologia, farmacia e simili. Ve lo spiego io qual è il motivo per cui alle donne non piace ingegneria: è pieno di uomini viscidi e schifosi come il sottoscritto.

Già dalla prima volta che ero entrato in facoltà ho capito che c’era qualcosa che non andava. La parte peggiore di me era eccitata dal fatto che un giorno mi sarei laureato. Come ho fatto a capire che era la parte peggiore di me? Facile! È quella parte che non tiene in conto che sono una testa di cazzo e che quindi ha scelto la facoltà per quelli come me.

Devo vedere il lato positivo della vicenda, perché sono tante le cose che mi ha dato ingegneria: l’ansia, i fallimenti (tanti), la solitudine, la spiegazione scientifica di cosa succederebbe se infilassi una forchetta nella presa di corrente e perché ciononostante non sarebbe un’idea malvagia.

Penso che esista solo un modo per non rendere vani i miei studi: inventare una macchina del tempo per poter regalare a me da bambino una forchetta, magari la usa nel modo giusto, perché infondo era meglio morire da piccoli.

Show your support

Clapping shows how much you appreciated M. M.’s story.