“Non ti capisco”, mi ha detto. “A volte racconti certe cose e a me viene da ridere.”

Però si preoccupa. Perché che io dica di essere stressata per così poco non va bene. Perché dev’essere colpa del mio comportamento se ho problemi con le coinquiline, con le persone, con gli altri… perché ci dev’essere una soluzione. Un modo per cambiarmi. Per aggiustarmi. Perché quando rispondo alla domanda “cosa hai fatto oggi?” io elenco cose a cui lei non penserebbe nemmeno, perché non dovrei essere già stanca alle 10 di mattina solo per aver parlato con qualche persona. Perché come farò quando avrò un lavoro, e dovrò essere lì ogni mattina alle 8:00, e avrò qualcuno che mi controlla, a cui rendere conto?

Sono stanca.

Vorrei solo sbattere la testa contro lo spigolo della vasca fino a non sentire più niente.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.