100 km e non sentirli.

31 Maggio. 43° edizione della storica ultramaratona 100 Km del Passatore. Da Firenze a Faenza.

Il giornalino di presentazione di questa storica manifestazione è come un best seller da premio Pulitzer. Pieno di informazioni, racconti, editoriali, mappe, storie e l’immancabile pubblicità che definerei quasi innocente e un sottotitolo evocativo “La più bella del Mondo”. Siamo di fronte ad un piccolo miracolo made in Italy. 43 anni di corsa! Proprio così. Storie epiche legate alla fatica di correre per 100 km, come una trasgressione consapevole. Tempo massimo 20 ore e postazioni adibite ai massaggi sono le cose che mi rimangono in memoria… Un filosofia.

La partenza come sempre è sinonimo di fiducia.

Firenze.

Questa foto va oltre i numeri sbandierati dal comitato organizzatore. C’è un personaggio che ne certifica una certa importanza e lungimiranza.

Renzi in versione Sindaco Firenze

Io ho i ricordi dell’arrivo. Partecipare alla 100 km del Passatore è per i Romagnoli un misto di sofferenza e piacere. Si seguono eroicamente gli amici “allenati” in bicicletta, in auto(?), in motorino, comodamente a casa dalla Radio o come facevo io dalla Piazza a Faenza tra folklori ruspanti e piadina.

Quest’anno si cambia. Ci si organizza. I partecipanti sono tanti, le maratone occupano le prime pagine di giornali patinati, il libro di Murakami l’arte di correre è un classico dei classici, meglio muoversi in anticipo per godere di tutta questa energia.

Venerdi 29 Maggio : Arrivo a Faenza. Lo so si parte da Firenze ma io non sono sufficientemente allenato, quest’anno l’inflenza non mi ha dato scampo…farò il turista.

Come me anche famiglie con bambini, stranieri solitari, gruppetti di atleti allo sbando ci troviamo in uno dei tanti agriturismi nelle prime colline di Faenza. Per chi arriva in treno c’è una sorpresa. Con un’organizzazione che fa invidia ai tedeschi e una tecnologia che spinge alla super-efficienza è possibile scaricare, stampare una mappa con indicazioni per percorsi e alloggi personalizzata. Eventualmente, leggevo, in caso di bisogno si può prenotare un trasporto collettivo. Ad ognuno la propria scelta.

La sera, le tentazioni non mancano. L’organizzazione prevede, in stile festival dell’Unità, il famoso “pasta party”, in piazza a Faenza. Carboidrati e compagnia. Mix studiato ad hoc per visitatori e corridori.

La Romagna di sera dà il suo meglio. Il clima si raffresca e le notti si accorciano, il caldo di queste latitudini inizia a cedere e un gelato rigorosamente biologico in una panchina di Corso Mazzini è quello che ci vuole.

Mi aspetta l’agriturismo nelle prime colline di Faenza e la leggenda dei 3 gradi in meno!! Le colline sono a 10 minuti dal centro di Faenza. La mattina ci si sveglia… così. Riposatissimo.

La mattina durante la colazione sento dai miei vicini di tavolo di una serie di attività per ingannare l’attesa dell’arrivo previsto dalle 21,30 in poi. Ho quasi l’imbarazzo della scelta tra la visita guidata tra i segreti dell’antico borgo di Brisighella, votato tra i 10 borghi più belli d’Italia, la visita presso la fattoria didattica e asineria sociale dove vivere la lentezza del camminare con gli asini per famiglie con bambini, gli agriturismi sparsi nella vallata dove relax e cortesia sono di casa fino all’immancabile escursione guidata a Faenza, città con il museo all’aperto, dove punto gli occhi su un percorso storico artistico che dal Museo Internazione delle Ceramica arriva a scoprire le botteghe artigianali più originali e innovative .

Un gran fermento lo noto però tra chi ha deciso di essere la compagnia nella gioia e spesso nel dolore dei corridori più temerari e meno allenati. E’ Un servizio di noleggio biciclette per chi vuole far parte della corsa con un biglietto da prima fila. Da Firenze o da Marradi l’organizzazione decide di proporre un servizio per evitare traffico, inquinamento ed aumentare la condivisione del sudore…

La gara vince chi arriva. Questa è la regola. La notte è movimentata… e le 20 ore di tempo massimo vengono sfruttate dalla maggioranza dei corridori.

Si torna a dormire. Ho deciso di allungare la mia permanenza. Il ponte del 2 Giugno mi ha convinto a rimanere. La Romagna è ricca di un benessere diffuso. Vado al fresco, in collina? Marradi? o al mare?

Parlando di una vacanza, ammetto, che la scelta è stata piu difficile del previsto.

Marradi, le colline sono quelle dell’appennino Tosco Emiliano, le radici bagnate dalle acque limpide del fiume Lamone, il poeta Dino Campana che ne raccoglie le doti e una storia antica di nobili che si nascondevono rimanendo… molto esigenti.

Oppure al mare! I lidi Nord di Ravenna. La ricca pineta e le spiaggie ancora libere si confondono con quelle ben servite e accoglienti.

Ho deciso, prenoto. Domenica mi trasferisco al mare, non vedo l’ora di arrivare, il caldo non mi fa fermare a Ravenna. Vado diritto in spiaggia, direzione lidi Nord. Ho sentito parlare della spiaggia e del Parco del Delta del Po

La sistemazione è in un agriturismo vicino alla spiaggia o in un hotel, posso scegliere. C’è il servizio biciclette compreso. La spiaggia è affollata ed arrivare in bicicletta è già un bel modo di vivere la riviera. Sembra di essere “del posto”.

DELTA DEL PO

Essere del posto e viverlo fino in fondo.

La miglior frittura della riviera la fanno qui. Alberto è contento della mia presenza. Mi racconta i suoi progetti. E’ un funambolo tra desideri di tranquillità e continui sogni lucidi. Una energia tipica di questa zona. Ricordate Rimini ? è diventata la capitale del turismo con di fronte lo stesso mare…

Bagno Aloha Marina Romea (Ra)

Andrò con lui, il lunedi, a cavallo nel Parco del Delta del Po.

Questo è il percorso che leggo e scelgo.

Dune e Pineta (km. 32)
L’itinerario proposto collega i lidi di Dante, Classe e Savio a luoghi di grande pregio naturalistico e paesaggistico, come la foce del fiume Bevano, con la duna costiera e la pineta che lambisce la spiaggia, la Pineta di Classe e la zona umida dell’Ortazzo, importante area di nidificazione e sosta per l’avifauna acquatica. Considerata la lunghezza del percorso che collega Lido di Dante e Lido di Savio, circa 32 km. (andata e ritorno), è consigliabile l’uso della bicicletta. Proseguendo in direzione sud, oltre il fiume Savio, è possibile raggiungere le Saline di Cervia, distanti circa 6 km.

Ravenna è vicinissima. Martedi prima di tornare a casa mi fermo a Ravenna e stavolta il fresco e l’acqua marina li trovo dentro alla Basilica di San Francesco. Le sorprese non finiscono mai.

Ravenna centro Basilica San Francesco

Alla Prossima! Questa è la canzone che ascolto in macchina al mio rientro e che mi ricorda la mia vacanza in Romagna.

www.youtube.com/watch?v=CKgj1FNToWY

Per informazioni e dettagli scrivete a :

info@brisighellaospitale.it

Originally published at medium.com.

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