Perché lavorare da remoto non è da “sfigati”
Emanuela Zaccone
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Ciao Emanuela e ciao a tutti,

ho letto con vivo interesse il tuo articolo e son perfettamente d’accordo. Vivo questa realtà con il mo compagno che lavora per IBM da remoto e condivido in pieno il tuo punto di vista, anche critico, sulla “forma mentis” italiana.

Mi chiedo sempre cosa potrei fare io, che purtroppo non sono laureata ma ho all’attivo solo la mia tanta esperienza nel campo lavorativo, come potrei inserirmi in questo mondo del remote.

Purtroppo in Italia sono ancora poche le aziende che adottano questo metodo, e più che mai, come chiedeva Fabio, quali sono i siti che incrociano domanda ed offerta? No, voglio dire, se lo chiedi ai motori di ricerca escon fuori i mostri! Da “guadagna online condividendo video” al trading, forex ed affini.

Io son sempre del parere che l’unione fa la forza e che se tutti insieme ci mettiamo a far brainstorming una soluzione, anche se solo il punto di partenza di essa, la troviamo.

Quindi forza ragazzi, cominciamo a farci sentire e a darci da fare!

Buon fine settimana a tutti!

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