Sale e scende la carogna

Durante questo 2015 ho sentito tante volte l’espressione ‘mi è salita la carogna’. Ne ho capito il significato soltanto prima dell’estate e negli ultimi mesi ho maturato queste considerazioni. Ognuno nasconde una carogna,noi stessi, il collega, l’amico di una vita, il conoscente con il quale si condivide un interesse, la carogna c’è, esiste e non vede l’ora di salire. Un qualsiasi episodio può avere come conseguenza la salita della carogna; gli effetti sono devastanti nel breve e nel lungo periodo. Anni di studio delle tecniche di comunicazione non garantiscono affatto una buona gestione della persona alla quale la carogna è salita. E la gestione della carogna va fatta prima di tutto con se stessi. Una prima categoria di persone riesce con molto autocontrollo, dovuto ad una buona educazione ricevuta dalla famiglia di provenienza, ad un buon equilibrio psicologico ed al rispetto verso il prossimo, a non far salire la carogna. Una seconda categoria, invece, fa salire la carogna spesso e diventa aggressiva, piena di rabbia ed addirittura cattiva senza pensare alle conseguenze di tutto questo (allontanamento degli amici ….isolamento…e nei casi più gravi anche perdita del posto di lavoro…). Una terza categoria, e continua la mia discesa agli inferi, essendo queste persone ancora più pericolose, è caratterizzata da una carogna ‘agile’ che sale e scende in tempi velocissimi. Queste persone aggrediscono dicono cose terribili e poi dopo un attimo sorridono ed hanno dimenticato tutto. Gli interlocutori hanno una particolare difficoltà a gestirli poichè, mentre con il secondo tipo di vittime della carogna basta semplicemente dire ‘ok me ne vado, richiamami quando ti scende la carogna’ con questi ultimi avviene tutto velocemente e la ‘schizofrenia’ disorienta molti. ‘Le parole sono pietre’ e la persona alla quale la corogna sale ne dice molte e cattivissime, poi però le dimentica tutte perchè la carogna è così, totalizzante, accecante…un nirvana al negativo. Che fare allora? Aggredire in risposta? Non serve a niente, chi è posseduto dalla carogna non ascolta, non ricorda, è totalmente autoreferenziale. Rimanere in silenzio? Subire la carogna? Neanche questa è una soluzione. Si rimane amareggiati, feriti….e poi al primo episodio si reagisce male, la propria carogna si prende la rivincita con il primo che capita sotto tiro oppure ancora peggio via internet (la carogna 2.0) e sulla TL di FB ritrovi frasi terribili rivolte ad un pubblico ampio (ma chi dovrebbe capire…capisce poi? chissà…io credo di no..) e l’ironia diventa sarcasmo, vengono tirati fuori aforismi, proverbi, citazioni…che sembrano tutti scritti dalla ‘carogna’ in persona. Il contagio è avvenuto e l’epidemia continua….inarrestabile…

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