Il “Difensore civico per il digitale” non mi sente

E ho qualche difficoltà anche con AgID

Aggiornamenti rispetto a quanto scritto nel post:

  • è stato pubblicato il regolamento, in fondo, in questa pagina;
  • vengono resi pubblici “gli Inviti alle Amministrazioni per le quali si è ritenuta fondata la segnalazione ricevuta”, in fondo, in questa pagina.

Il 13 marzo 2018 ho fatto una segnalazione al “ Difensore civico per il digitale”, tramite la pagina dedicata del sito dell’”Agenzia per l’Italia Digitale” (AgID).

Ha il compito di raccogliere tutte le segnalazioni relative alle presunte violazioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, o di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione, a garanzia dei diritti digitali dei cittadini e delle imprese.

Ho fatto una segnalazione su un comune che a mio avviso non rispetta la “legge Stanca”. Questa reca «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici» (Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004).
L’ho fatto per dare inizio a una campagna ideata in seno a onData e gli esiti della risposta li avremmo voluti usare per definirla bene e poi eventualmente lanciarla.

Quella del “Difensore civico per il digitale” mi sembrava — e mi sembra — una grande opportunità per fare segnalazioni su leggi importanti e ampiamente disattese, come quella citata sopra.
Farle non per fare emergere i “buoni” e i “cattivi”, ma perché se le leggi sono ben applicate, ci sono vantaggi per le persone.

Da quella data, non ho avuto ancora risposta. È corretto che sia così? Come funziona la gestione delle segnalazioni?
In prima battuta avevo fatto — proprio lo stesso giorno — qualche domanda e proposta sul forum di AgID - Agenzia per l'Italia Digitale e Team Digitale, nella categoria “Piano Triennale”. Ho chiesto lì, anche perché nelle due sezioni dedicate sul sito di AgID (questa e questa) ad oggi non c’è traccia del regolamento. Ma al momento non ho avuto risposte “ufficiali”.
Il 23 aprile, un mese e 10 giorni dopo, ho fatto un tweet (qui sotto), che al momento non ha ricevuto riscontri.

Il giorno seguente, il 24 aprile 2018, ho cercato la sezione “Contatti” sul sito AgID e in questa è indicata una PEC (protocollo@pec.agid.gov.it). Ho pensato che fosse la strada giusta e ho scritto questo messaggio:

Ho fatto una segnalazione il 13 marzo 2018 sul sito del “Difensore Civico Digitale” e ad oggi non ho avuto alcun riscontro.
Domande (senza retorica): è corretto? È previsto che possa essere così?
Il codice di riferimento della segnalazione è: GYY-DBX-RAJT.

Ottengo risposta quasi subito, con un messaggio senza testo, con allegato un PDF e 5 parole di risposta (sotto uno screenshot, per dare l’idea):

Per informazioni rivolgersi all’URP

Confesso di essermi infastidito. Mi sono chiesto del perché l’operatore che mi ha risposto non abbia inserito qualche parola in più, come l’email dell’URP. Poi ho contato sino a tre e ho pensato che avesse altro da fare, con priorità maggiore (lo scrivo in assoluta sincerità, senza trucchi retorici).

Ho allora cercato info sull’URP di AgID. Nella sezione contatti non c’è.

Non ho trovato notizie dell’URP nemmeno nella “Mappa del sito”, né (dedicandogli invero poco tempo) facendo un site search con “site:www.agid.gov.it urp”.
Allora ho scritto un nuovo messaggio di PEC con oggetto “Indirizzo dell’URP di AgID”, con questo testo:

Non trovo sul sito riferimenti sull’email del vostro URP.
Me la indicate per favore?

Anche stavolta ricevo (da un altro operatore) presto una risposta, un messaggio senza testo, con allegato un PDF con dentro 5 parole di risposta:

Per informazioni rivolgersi all’URP

MA COME MI RIVOLGO ALL’URP??? CHE EMAIL HA??? Mi scuso per il maiuscolo, ma sono rimasto basito e — prendetemi per uno stupido emotivo — scosso emotivamente.

Note conclusive

Dopo forum, tweet e PEC avrei potuto scrivere email a contatti diretti di persone che lavorano in AgID. Ma la questione non è personale e penso di avere usato tutte le giuste modalità informali e formali di procedere.

Questo post non nasce per creare il caso, né per fare rumore, né per ragioni strumentali. E non c’è nemmeno un atteggiamento da “saputello”: lo scrivente commette tanti errori e ha importanti difetti.

Cerco attenzione su tre punti fondamentali:

  • sapere se e come funziona il “Difensore civico per il digitale”;
  • chiedere a chi gestisce la PEC in AgID una maggiore attenzione nel rispondere ai messaggi che riceve;
  • sapere che ne è stato della mia segnalazione (protocollo GYY-DBX-RAJT).

Mi piacerebbe ricevere una risposta al primo punto proprio nel messaggio del suddetto forum; perché è un luogo pubblico e quanto scritto potrà essere messo in modo efficace a fattor comune e discusso in modo largo.


Risorse correlate