Sotto il sole di Riccione

Un paio di anni fa due baldi giovani (non li scomodiamo) volevano convincermi di quanto fossero coinvolgenti i The Giornalisti. Era il periodo di Promiscuità ed io Tommaso Paradiso non lo potevo soffrire, con quella voce nasale che ricordava Lucio Dalla influenzato. Il tempo è passato, i The Giornalisti hanno spopolato e conquistato folle di adolescenti veri e di ritorno, io ho iniziato a cantare Promiscuità, La fine dell’estate, Tra la strada e le stelle e chi più ne ha, più ne metta. Oggi, sul far della bollente estate 2017, Paradiso e soci hanno lanciato Riccione, il nuovo singolo (se non avete ancora visto il video eccolo qui). 
Le visualizzazioni sono schizzate e pure le polemiche. “Paradiso ridicolo, Paradiso cantante indie pentito, Paradiso che per la celebrità si è venduto la dignità”. Lui ha detto che con Riccione ha avuto come un’illuminazione. In effetti, non è difficile immaginare il perché. Chi conosce un poco il personaggio sa che Tommaso ha una predilezione per gli anni Ottanta, le bici Atala, i gelati Sammontana, i litorali della riviera romagnola e un mucchio di altri dettagli. Con Riccione mixa pop e immaginario, realizzando un micro film sentimentale con un che di nostalgico. E mentre passano fotogrammi che rievocano un periodo ormai andato ma che ci piace tanto, il motivetto della canzone ti entra nella testa e si candida a tormentone. 
Adesso, possiamo star qui fino a domani a dire che il testo di Riccione è insignificante, che a Paradiso interessa soltanto apparire figo, ma la verità è che quest’uomo, classe 1983 come la sottoscritta, vince sulle critiche e punta dritto all'irrazionale, a quella parte dove si animano e prendono forma desideri e ricordi, favole e incubi. Ho come l’impressione che Tommaso sia più intelligente di chi lo stronca, tirando in ballo lo struggimento e la delusione di cantautori incapaci di trovare pace nella tomba. Il fenomeno The Giornalisti mi ricorda quello dei Lunapop sul finire degli anni Novanta, solo che Tommaso e compagni sono più synth. E questo synth pop ci prende, eccome.

Tommaso Paradiso
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