Unire i puntini
Voglio riportare una citazione da un articolo di Mario Mancini (qui su Medium) che parla di Steve Jobs e della sua passione per la calligrafia.
“Certamente, all’epoca, non era possibile unire i puntini — disse Jobs a Stanford — per costruire il quadro del futuro; ma tutto divenne leggibile quando dieci anni dopo guardai indietro. Non si possono unire i puntini guardando in avanti, si può farlo solo guardando indietro: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che oggi vi paiono sparsi e privi di senso possano unirsi domani a dare un significato alle cose. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete… questa regola non mi ha mai lasciato a terra e ha fatto la differenza nella mia vita”.
Mi ha colpito perché è straordinariamente simile al racconto che Karen Blixen inserisce nel libro “La mia Africa”, quando racconta la leggenda del contadino che vede il disegno di una cicogna dopo aver camminato avanti e indietro per salvare una diga.