Riflessioni sull’editoria on line per fare una nuova startup

Se volessi creare una startup nel campo dell’editoria on line quali elementi dovrei prendere in considerazione?


Io, da piccolo, volevo fare il giornalista. Dopo sei mesi come collaboratore de Il Resto del Carlino non lo volevo fare più.

Più che l’informazione, è stata la comunicazione che mi ha sempre attratto. La capacità di creare e veicolare un messaggio, a prescindere dal mezzo utilizzato, che fosse in grado di raggiungere il destinatario. Per queste ragioni la mia carriera professionale ha imboccato le vie del marketing.

Il mondo dell’editoria, però, mi ha sempre affascinato in quanto ha il messaggio al centro del suo business e non lo utilizza come un fine (utopia della stampa indipendente).

In questi anni gli editori hanno perso una grande opportunità regalando la gestione dell’identità della propria audience ai colossi americani Facebook e Google.

Prima dell’avvento dei social network, infatti, i grandi siti di informazione lottavano con gli internet provider per essere la prima pagina di accesso degli utenti e potevano giocarsela fornendo contenuti di maggiore qualità. Oggi l’evoluzione della rete impone l’offerta di una experience che va oltre il mero contenuto la cui qualità, inoltre, è andata sempre più scemando seguendo la logica di breve termine basata sulla quantità per pagina vista.

Il modello di business, guidato dalle concessionarie di pubblicità, non è stato in grado di comprendere l’evoluzione verso ecosistemi la cui struttura richiedeva il posizionamento dell’utente al centro e lo sfruttamento dei suoi dati come necessaria fonte di profitto non solo legata agli strumenti di ADV proponibili agli inserzionisti.

Alla fine dello scorso anno un noto giornalista mi ha chiesto un parere in merito alla sua intenzione di creare una nuova realtà editoriale on line. Dopo aver raccolto un pò di informazioni e valutato i progetti che aveva ricevuto dai cosiddetti esperti del settore ho buttato giù una decina di slide per condividere con lui il mio pensiero.

Vorrei utilizzare queste slide per ragionare nei prossimi post sui diversi aspetti critici di questo settore e raccogliere un pò di feedback da amici e colleghi su come potrebbe essere organizzata una startup di questo tipo.

Di seguito elenco i temi principali che ho preso in esame:

  • Che tipo di Startup
    Una startup che mira ad essere acquisita o una che mira a cambiare il mondo?
  • Il Brand
    Come si applica questo concetto al mondo dell’editoria on line?
  • La Piattaforma tecnologica
    Partiamo da zero per sviluppare la nostra o utilizziamo un mix di tecnologie esistenti anche attraverso partnership con altre startup?
  • Il modello di redazione
    Quali sono i ruoli, le competenze ed i processi organizzativi e di produzione più efficaci per ottimizzare costi e massimizzare i ricavi?
  • La Community
    Che tipo di relazione instauriamo con la nostra audience e come la possiamo sfruttare economicamente?
  • Il modello di Business
    Tra i tanti modelli proposti ne scegliamo uno o proviamo a crearne uno completamente nuovo?
  • Ruoli e competenze del team
    Quali sono le figure professionali chiave che una startup di questo tipo ha bisogno di avere a bordo da subito?

Se queste domande sono di tuo interesse e vorresti dare il tuo contributo seguimi per i prossimi aggiornamenti.

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