LA POLACCA SUSCETTIBILE

PAULA B. HA 22 ANNI, FA LA MODELLA DA CINQUE ED È BASED A MILANO. QUANDO LA INCONTRATE NON CHIEDETELE SE IL SUO LAVORO LA ECCITA. È MOLTO, MA MOLTO PROBABILE CHE S’INCAZZI. CON NOI PER ESEMPIO È SUCCESSO


Originaria di Gorzów, Polonia, 22 anni, milanese d’adozione, sguardo che un pessimo e pigro giornalista definirebbe di ghiaccio. E sulle spine fin dalla prime domande. «Sono soltanto based in Milano, se sai cosa significa per noi modelle».

Pensavo di saperlo ma, già che ci siamo, cosa significa?
«Noi modelle viaggiamo molto. Scegliamo una città e la usiamo come base. Milano la conosco molto bene e ormai la sento mia».

Frequenti gente anche al di fuori della moda?
«Qui a Milano no».

Nessuno al di fuori dell’ambiente ha voglia di conoscerti?
«Ma certo che qualcuno vuole conoscermi. Sono piena di amici che non hanno a che fare con la moda, soltanto che non vivono a Milano. Non mi piace questo tono, sappilo».

Scusami, ma non mi sembra di aver detto nulla di offensivo. Tieni presente che dovrò chiederti anche qualcosa di un po’ più personale, più tardi.
«Non credo di riuscire a sentirmi a mio agio con questo tipo di domande. Poi vediamo».

È da molto che fai la modella? «Da quando avevo 17 anni». I tuoi genitori sono sempre stati d’accordo?
«No, all’inizio no. Ho dovuto pregare mia madre per oltre un anno prima che mi accompagnasse in agenzia e desse il suo consenso. L’abbiamo fatto di nascosto da mio padre. Lui è il mio fan numero uno».

Sei una persona esibizionista?
«Mi sento a mio agio con il mio corpo, ma non credo».

Per fare la modella non bisogna esserlo, quindi?
«Fare la modella è come fare l’attrice. Fingiamo davanti all’obiettivo, non è una questione di esibizionismo».

Vorresti fare l’attrice?
«Magari, in futuro».

Le foto che ti ha scattato Olivo sono molto sexy.
«Sì, lo so».

Ti sentivi sexy durante lo shooting?
«Il gioco era proprio quello, essere sexy. Quindi sì, quella era la sensazione».

Ti sei mai sentita eccitata davanti a una macchina fotografica?
«No e non penso che dovresti chiedere questo genere di cose ad una modella».

Lo trovi offensivo?
«Sì, lo è».

Perché?
«Lo è e basta e credo che ci sia stato un equivoco sul tipo di modella di cui avevate bisogno. Ti farò chiamare dal mio agente».

Fotografie Andrea Olivo


Originally published at www.ridersmag.com on April 15, 2015.