Fermiamoci un momento

La civiltà moderna, che non ha più speranza perché non conosce più i valori dell’umiltà, dell’amore, della carità, ci offre oggi infinite tragedie, oggetto di una cronaca spaventosamente vuota e indifferente data in pasto a tutti, grandi e piccini. Forse delitto maggiore non compie oggi la civiltà, né mai insegnamento più terribilmente perverso è stato dato e si dà oggi alla gioventù e agli uomini tutti, di questa svalutazione continua dei valori fondamentali della vita, della morale, della dignità, dei destini umani. Né vale appellarsi al principio della libertà, di tutte le libertà. La libertà oggi non sazia più la mente e i cuori degli uomini: la libertà sta per diventare un concetto, una parola vana. Non vi può essere libertà senza speranza. Anche nei nostri drammi intimi, nelle nostre angosce intime è legge che vi debba essere libertà di speranza, altrimenti tutto sarebbe buio di disperazione e di morte.