Beppe Sala, ti ho scritto il programma per Milano

Questa è una città che si vive in strada, tu sistema queste piccole cose, il resto ce lo mettiamo noi, come sempre

Ho semplificato il programma che avevo pubblicato a ottobre 2015 per lo stimato Maran, ché adesso è arrivato il momento per il nuovo sindaco di Milano Beppe Sala di togliersi la giacca, tirarsi su le maniche, mandare a spasso il cane della demagogia

La demagogia è un cane che viene dall’inferno.

e la vo ra re.

Punto per punto.

  1. Aprire i navigli, qui ci vuole bellezza, non si torna indietro. Sì, pure via Melchiorre Gioia, perché quella via fa schifo, abbi il coraggio di dirlo. Vaporetti. Pendolari. Merci.
  2. 30% dei parcheggi a bordo strada riconvertiti a uso ciclo pedonale e verde. Il verde costa? Lo ripaghiamo con le multe, non preoccuparti.
  3. A proposito di multe…
  4. Fonometro in dotazione a forze dell’ordine e posti di blocco sulle direttive centro/periferia in orari notturni. L’inquinamento acustico è una piaga.
  5. Dossi, ovunque.
  6. Sabato e domenica strade chiuse per block party / scambio tra privati / tavolate di quartiere.
  7. Piano anti smog: negozi — tenete — chiuse — quelle — porte!
  8. Razionalizzazione rotonde, piazze, svincoli, rotatorie. Da piazzale Siena che fa ridere a piazzale Loreto che fa piangere.
  9. Centri massaggi, ovvero, la prostituzione a Milano: i cinesi hanno sistematizzato il mercato, ora paghino le tasse.
  10. A proposito: lo sai che ci sono i siti dove si danno i voti alle prostitute cinesi dei centri massaggi di Milano, vero? Adesso lo sai ❤.
  11. Scali ferroviari e caserme.
  12. Evasione: pizzerie a domicilio (e panifici tipo quello a metà di via M*c*n*t*), seriamente, qualcuno ha mai visto uno scontrino?

Per ora è tutto. Buon lavoro sindaco.


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