Distanze australiane
A settembre sono stato per settimane in Australia (per la seconda volta) e quello che mi rimane è il confronto tra il paese dove vivo, l’Italia e l’Australia. Un confronto fatto di paesaggio, di suoni, di gusti, di lingua e di persone, ma anche e soprattutto fatto rispetto all’organizzazione di tante e piccole cose.
Non parlo solo del sistema di guida “al contrario” rispetto al nostro o alla civiltà di rispettare la segnaletica, di usare le frecce. Oppure ancora alla velocità di vita, diversa rispetto alla nostra, perché influenzata dalle distanze.
Sono proprio le distanze di questo paese immenso che colpiscono, unita alla diversa densità degli spazi
Sono proprio le distanze di questo paese immenso che colpiscono, unita alla diversa densità degli spazi. E’ normale in Australia fare 100 km, 200 km anche di più per visitare questo paese. E non parlo solo di un turista, anche se non mordi e fuggi. Parlando con le persone rimane forte la sensazione della diversa percezione dello spazio, laddove è normale e non desta scalpore dire “ho fatto 400 km per visitare un parente, in giornata”, come mi son sentito dire.
Ed è qui che mi accorgo della differenza del meccanismo mentale mio, rispetto a quello australiano che ho potuto osservare. E guardandomi attorno, vedo nella nostra incredibile Italia, una tale densità di borghi, opportunità, lavori, iniziative, che laggiù non si sognano neppure.
E guardandomi attorno, vedo nella nostra incredibile Italia, una tale densità di borghi, opportunità, lavori, iniziative, che laggiù non si sognano neppure!
Questo articolo vuol esser quindi uno spunto per tutti noi, guardarsi attorno e provare ad andare oltre il proprio vicinato, oltre la propria porta, perché non abbiamo distanze australiane attorno a noi, che ci separano dalla bellezza, dal viaggio e dalla scoperta e perché no, dal conoscere qualcosa di diverso.
E voi, cosa mi consigliate di scoprire, in ogni ambito e su ogni argomento, attorno a noi ?