Lezioni per il giornalismo locale e di comunità

Il centro per il Community Journalism sta promuovendo il lavoro di due ricercatori, Josh Stearns e Molly de Aguiar che hanno pubblicato nel febbraio 2016 il Local News Lab, un progetto della Geraldine R Dodge Foundation per il quale hanno trascorso diciotto mesi testando nuovi modelli di business e forme di coinvolgimento della comunità con il giornalismo locale.

Sei saggi sono stati postati su Medium, ma, per fare un passo indietro è meglio partire dal report finale del lavoro del Local News Lab. Come ricorda Stearms nel suo post per il CCJ della Cardiff University ci sono quattro capisaldi nella sintesi finale che vanno sottolineati.

  1. I soldi veri si possono fare con le inserzioni locali ma anche le redazioni locali devono sostenere la vendita. Quello che sostiene Stearns è che l’inserzionista possa comprendere il ruolo strategico di una testata locale e continuare a investire, ma si deve mettere in campo anche una sorta formazione per i venditori.
  2. Il crowdfunding è una strada percorribile, ma che non si può riassumere come una semplice fonte di ricavi, ma si deve inserire in un quadro strategico complessivo. Insomma, il crowdfunding è ottimo se diventa il primo step di un processo di membership o per la creazione di un evento.
  3. Un passaggio fondamentale è la verifica con la community di tutte le strategie della redazione (tipo focus group). La ricetta più efficace si trova in un bilanciamento del lavoro giornalistico in base ai bisogni della comunità.
  4. Un’altra strategia vincente tra gli editori passa anche attraverso la creazione di una serie di accordi e collaborazione anche nella produzione di notizie.

Sei capitoli oltre il “Lab” per il giornalismo locale

Questi quattro primi capisaldi rappresentano anche il primo capitolo di appendice al report che gli autori hanno pubblicato come serie di post su Medium.

Esperimenti di nuovi modelli di business

Il secondo post, invece, riprende il capitolo dei ricavi, dove si torna a parlare di pubblicità display, dell’immancabile aumento degli AdBlocker con prospettive piuttosto pesanti sul capitolo delle entrate e poi arriva l’analisi di fonti di ricavo a spot come premi o crowdfunding.

Come esperimento, è stato rilasciato un grant (un fondo premio) di 5000 dollari ad alcune testate coinvolte e la Geraldine R Dodge Foundation ha potuto valutare come le singole redazione l’abbiano utilizzato, passando dalla produzione di una app a nuovi investimenti sulla distribuzione con i newspaper box.

Aumentare il coinvolgimento delle comunità

Aumentare il coinvolgimento delle comunità attraverso le news sarebbe un titolo più adeguato, ma di fatto questo terzo post analizza l’impatto di alcune forme alternative di ricavo come le donazioni, gli eventi o l’iscrizione.

In questo post appare anche una bella inforgrafica che riassume la differenza tra giornalista tradizionale e giornalista “pubblico”.

Come una rete di giornalisti può rafforzare anche l’ecosistema delle notizie

Guardando al New Jersey, questo quarto post, racconta una delle strategie in atto più all’avanguardia. Si tratta di creare un ecosistema dei media più connesso e collaborativo che possa arricchire il lettore e condividere le fonti.

Ripensare la filantropia

Il quinto capitolo affronta la differenza di modello di business (e non solo) tra profit/no profit. Uno dei punti che mi sembra più interessanti è quello che affronta il ruolo di un intervento filantropico in una media agency. In un panorama locale, spesso l’intervento di una fondazione va oltre il contributo economico, ma diventa un volano per connettere il news brand ad altri gangli della comunità: insomma, una specie di passpartout per connettersi agli opinion leader.

Cosa c’è di nuovo nelle news locali?

Il futuro del giornalismo locale non è chiaro e si muove su un percorso tra incertezza e insostenilibità.

Ma nel cambiamento della relazione tra giornali e comunità si trovano alcune chiavi di volta per disegnare il futuro dei brand.
 Uno dei passaggi più interessanti di questo sesto post riguarda la creazione di eventi o di aprire nuovi spazi di confronto anche in luoghi più “sociali” come i bar.

Originally published at www.solotesto.info on February 25, 2016.