West Ham, dalle stalle alle stelle?

Il fantastico inizio di stagione della squadra simbolo della working class.

Newham: uno dei quartieri più poveri e malfamati dell’East End londinese. Un quartiere che vede scorrere affianco a se il Tamigi con la sua acqua gelida. Un quartiere dove “lavorare” era ed è il verbo più conosciuto. A Newham, infatti, troviamo la working class, il proletariato. In un cantiere navale, precisamente il Thames Ironworks, appena è disponibile un momento di pausa, gli operai hanno in mente una sola cosa: tirare calci ad un pallone. Ed è proprio così che si viene a creare, nel 1895, il club omonimo del cantiere. La squadra viene iscritta ad una lega di minor importanza rispetto alle altre dell’organizzazione calcistica dell’Inghilterra. Per competere in prima divisione, però, c’è bisogno di giocatori professionisti. Il Thames Ironworks, quindi, si scioglie nel 1900, e nello stesso anno, il club rinasce con il nome di West Ham, e la squadra giocherà nell’impianto chiamato Boleyn Ground o Upton Park.

The Boleyn Ground

Negli anni, molti giocatori importanti indossano la maglia claret and blue, e alcuni diventano delle leggende per gli “irons”, i tifosi del team. Tra questi ci sono Bobby Moore, difensore, Trevor Brooking, centrocampista ed una conoscenza del calcio italiano, l’attaccante Paolo Di Canio. Nonostante ciò, però, il West Ham si abitua a navigare in acque non proprio tranquille. Infatti, in centoquindici anni di vita, gli hammers non sono stati molto competitivi e hanno trascorso l’esperienza calcistica tra la Championship, la seconda serie inglese, e la Premier League, la prima serie.

Qualcosa, però, cambia nell’estate del 2015. Il posto in panchina, passa a Slaven Bilic, uno dei grandi giocatori claret and blue, che prende il posto di Sam Allardyce. Il West Ham si ritrova a giocare i preliminari di Europa League, che ha raggiunto grazie al premio “fair play” assegnato in base al comportamento delle squadre in campo. Un po’ un controsenso, dato che, uno dei motti dei supporters del team di Newham è proprio “NO FAIR PLAY”. In campo, gli hammers sfidano il Lusitanos, il Birkirkara, e l’Astra. Bilic schiera una formazione che non sarà quella titolare nel corso della Premier League, e per questo viene molto criticato. Il West Ham batte il Lusitanos, supera il Birkirkara a fatica, ma viene eliminato dall’Astra.

L’esultanza dei giocatori dopo il 3–0 sul Lusitanos

Sul web impazza già l’hashtag “#bilicout”. Il tecnico ha occasione di rifarsi. E’ la prima giornata di Premier League. Il sorteggio non ha di certo sorriso agli irons, che apriranno il campionato all’Emirates Stadium, contro l’Arsenal, in uno dei tanti derby di Londra. Contro tutti i pronostici, però, l’armata di Bilic riesce a vincere per 2–0, regalando una gioia immensa a tutto il popolo claret and blue che non vedeva la propria squadra battere l’Arsenal all’Emirates da otto anni.

La gioia dei giocatori dopo il gol del 2–0 di Zarate

Ma forse, per il West Ham è stata solo una partita fortunata. Questo è ciò che pensano i tifosi dopo aver visto le sconfitte con Leicester e Bournemouth, neopromossa. Torna la pioggia di critiche, che viene spenta quando gli hammers espugnano l’Anfield, battendo il Liverpool con un netto 3–0. Dopo una vittoria con il Newcastle, c’è il Manchester City che attende quella che sembrerebbe l’ “ammazza-grandi”. E’ l’ “aggettivo” giusto per descrivere il West Ham, che all’Etihad Stadium riesce incredibilmente a sconfiggere anche il City, con un 2–1.

Il gol del momentaneo 2–0 di Sakho

Due pareggi ed una vittoria anticipano quella che è una delle partite più sentite per gli irons: il derby con il Chelsea. I blues si trovano nella parte terminale della classifica, quindi devono rialzarsi. Ma non oggi. Il gol di Zarate esalta Upton Park, Cahill spegne la gioia dei 34.000 spettatori, ma un boato si innalza nel cielo di Green Street quando Andy Carroll con una testata insacca in rete il gol del 2–1 che decide il match.

Il colpo di testa di Andy Carroll

Ora, il West Ham si trova al terzo posto, a -2 punti dalla vetta della classifica. Potrebbe essere un momento passeggero, certo, il titolo dell’articolo può sembrare esagerato, ma intanto gli hammers si godono questo momento e sognano di fare un giro nella bacheca dei grandi di Inghilterra e nell’Europa che conta.

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