Distance

Mind the gap


Quanto possono valere chilometri di mare, di terra e di cielo? Quanto sono importanti? Fanno la differenza? Indeboliscono il segnale? Spengono connessioni? Quanto possono far male?

E se vissute nell’incertezza? Senza risposte, senza indicazioni, quanto possono rendere soli, ciechi, persi?

Se il mondo fosse un punto, non ci sarebbero distanze e tutto coinciderebbe. Il punto è l’ordine, la sicurezza, la stabilità. Se il mondo fosse simmetrico, non ci sarebbe incertezza e tutto danzerebbe. La simmetria è conoscenza, reciprocità, semplicità. Il mondo non è punto, non è simmetrico. E’ vivo e complesso.

E allora non ci sono bussole, non ci sono suggerimenti, non ci sono tutorial. E la distanza rende deboli, l’asimmetria rende prigionieri. L’evasione verso oasi lontane di speranza è strada preclusa, non segnata, pericolosa.

Eppure, o passi il resto della tua vita in una prigione in esilio dal cuore, oppure la strada te la fai. E ti perdi. E ti fai male. E ti perdi. E ti fai male. E vivi.