Aprile

Stasera a Milano piove. Di quella pioggia dritta che tiene il tempo ai pensieri mentre sei sul letto con lo sguardo fisso alla parete bianca, sulla quale vorresti scriverli tutti per riordinarli e capirci qualcosa. La pioggia mi è sempre piaciuta più della neve. La neve ovatta e silenzia il mondo tanto da spaventare un po’ perché a me poi sembra di essere diventata sorda tutto d’un tratto. La pioggia fa brusio, come un silenzio un po’ meno di tomba. Allora quello mi piace perché mi sembra di respirare meglio. Magari perché quando piove così, in primavera, lascio anche la finestra aperta fino a farmi venire la pelle d’oca. Dalla finestra entrano le molecole di ossigeno tutte ordinate, a tempo di pioggia, si mescolano ai pensieri fatti di inchiostro scuro e li accompagnano sulla parete bianca che diventa tutto un acquerello di grigi a specchiare il cielo che intravedi fuori.