Google Glass 4 Lis

Grazie ai Google Glass, dei quali abbiamo parlato ampiamente nel precedente articolo, oggi è anche possibile visitare un museo in maniera diversa dal solito. Alcune gallerie d’arte, infatti, hanno consentito visite guidate interattive e multimediali per mezzo di questi innovativi dispositivi, grazie all’applicazione fornita da GuidiGo (applicazione che funziona da guida turistica personale nel mondo e che permette di scaricare tour guidati disponibili in sei differenti lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e svedese).

La visita viene arricchita non solo di una voce narrante e di brevi filmati esplicativi, ma anche di un sistema di mappe utili per spostarsi all’interno del museo stesso. Il visitatore avrà, inoltre, la possibilità di attivare alcune particolari funzioni del dispositivo quali, ad esempio, lo zoom che gli consente di mettere a fuoco dei dettagli sui diversi capolavori in mostra che le persone non sarebbero in grado di vedere a occhio nudo.

Al Museo Egizio di Torino, ad esempio, nel novembre del 2015 è stato presentato GoogleGlass4Lis un dispositivo che permette ai non udenti di vedere su una lente-display di questi occhiali Google delle descrizioni relative ai reperti presenti nel museo; tali informazioni vengono poi tradotte in Lis (linguaggio dei segni italiano) da un avatar virtuale posto sulla superficie degli occhiali in questione: l’obiettivo è proprio quello di tradurre contenuti altrimenti fruibili con difficoltà o disponibili soltanto parzialmente.

GoogleGlass4Lis permette ai non udenti di vivere un’esperienza culturale completa e soddisfacente, senza l’ausilio di interpreti e mediatori fisici; l’introduzione di questo nuovo device può essere utile per rendere più accessibili gli spazi artistici anche ad una fascia di persone più svantaggiate.