Homo sum – Il litorale che purtroppo ti aspetti

Con questo articolo inauguriamo una serie di articoli fuori dai soliti argomenti che suole trattare di vita civile, sociale e quotidiana con ironia o almeno con simpatia.

Il litorale è il simbolo dell’estate italiana, punto. E sappiamo come funziona: distese indeterminate di ombrelloni e bagni vogliono offrire al villeggiante di qualche ora o giorno un lettino e uno sdraio su cui poter riposare e da cui mirare il mare che si adagia sul bagnasciuga; senza dimenticarsi dei venditori più o meno in regola che provano a vendere chincaglierie o gustosi frutti tropicali in barba alle norme europee ai poveri turisti alla ricerca di un po’ di ristoro ma che, molto probabilmente, non troveranno mai. Presto detto il perché.

Chiunque voglia affrontare una giornata al mare deve preventivare diversi ostacoli cui andrà incontro: il caldo, il sudore, la sabbia (il più delle volte proveniente direttamente dalle fiamme dell’Orco). Anche se ci rendiamo che tali difficoltà possono essere – si dirà – contingenti per il luogo e il periodo, non è così invece per la fauna che si distingue (seppur si replica ubicumque sulla regione terracqua italica) per diverse sue peculiarità. Il grido e il branco ne sono i tratti distintivi, sicuramente servono per il richiamo dei partner per l’accoppiamento presente o futuro, così come nutrirsi di succose angurie sì come linci o ancora lisciarsi la pelle con particolari unguenti dall’aroma dolciastro attraverso il quale riuscirà a corteggiare ancora al meglio grazie allo stimolo dei ferormoni.

Il viaggiatore amante dei viaggi estremi o dei Safari potrà trovare nel recarsi sul litorale italiano il suo pane quotidiano, potrà osservare da vicino l’Homo Spiaggis al di fuori della cattività e nel suo ambiente naturale; ma sconsigliamo di ripetere l’esperienza più di una volta, il branco potrebbe accorgersi dell’intruso e riuscirebbe tramite riti in onore di Priapo a trascinarlo con sé dentro la massa per non uscirne più.

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(Valdagno, 1996) Studio filosofia all’Università; scrivo per qualche rivista, mi occupo principalmente di cultura e attualità.

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Alessandro Soldà

(Valdagno, 1996) Studio filosofia all’Università; scrivo per qualche rivista, mi occupo principalmente di cultura e attualità.