Carrai vs Gianassi: quo “vado” ?

Oggi leggiamo su “la Nazione” che Carrai intende querelare Gianassi perché l’ha accusato di essere oggetto di favoritismi da parte del governo, adombrando la presenza occulta della massoneria . Colpi di machete tra due protagonisti della scena politica? Mah! Da una parte un uomo di potere, colui che un illuminante articolo di Marco Damilano su “l’Espresso” del 7 novembre 2013 definiva “L’ uomo che sussurra a Matteo”, un Gianni Letta in formazione (allora ), partito dai club di Forza Italia per approdare all’ Ulivo, transitando dal Ppi ( Buttiglione e dintorni ). Radici democristiane, fieramente anticomuniste, collezionista di “partecipazioni azionarie e presidenze di municipalizzate, società e consigli di amministrazione “ fino alla presidenza di “Toscana Aeroporti” ed alla carica governativa di responsabile della sicurezza cibernetica nazionale. Dall’ altra un politico dalle forti radici comuniste, messo fuori del gioco principalmente da suoi errori di valutazione, che tenta di rientrare in pista con “Sinistra Italiana” in quel “laboratorio Sesto” dove alle elezioni del segretario, Renzi prese inaspettatamente oltre il 70% dei voti, aprendo uno scontro durissimo tra i vecchi ed i nuovi poteri. Scontro in cui rientrano le accuse di favoritismi e la conseguente querela. Ma il potere, quella sovranità su cui costituzionalmente è fondata la nostra Repubblica democratica dov’è ? Chi lo difende ? -

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