#FridayRecap 05

Ipse dixit

“L’intelligenza Artificiale? E’ come l’elettricità per la Rivoluzione Industriale” — Hua Liang, Presidente Huawei

Opinioni

- Le manovre in corso nel settore bancario e tecnologico italiano.

Universo Banca

Bancomat, Bancomat, Bancomat! Non so se è capitato anche a voi, ma in questi giorni i miei feed sono pieni di notizie relativi a Bancomat. Sicuramente è un bene: il circuito è uno dei maggiori patrimoni delle banche Italiane che va difeso in questo momento di transizione verso il digitale. Sicuramente va spinto e sostenuto. Ma…fossi in Bancomat curerei meglio la comunicazione. Prendiamo la frase di Zollo, AD di Bancomat Spa “il nostro obiettivo, attraverso l’acquisizione della tecnologia Jiffy, è di portare il bancomat nei telefonini per permettere di effettuare pagamenti elettronici. Inoltre, per favorire questo meccanismo di modernizzazione del Paese e rendere i pagamenti più sicuri e veloci abbiamo deciso di azzerare i costi interbancari per tutti i pagamenti inferiori a 15 euro”. Voi avete capito che si parla di due servizi diversi, uno per P2P Payment e pagamenti online e l’altro legato alla carta bancomat che conosciamo?

Andrea Enria è il nuovo capo della Vigilanza in BCE

Gli Italiani e le Banche. La ricerca “Digital Banking Index” di CheBanca! sta diventando un interessante appuntamento per capire come sta evolvendo lo scenario bancario Italiano dal punto di vista dei clienti. Un sacco di aspetti interessanti in questo report: dall’aumento vertiginoso dei canali digitali (App su tutti) alla maggiore propensione verso le “banche online”. Il punto forse più interessante, a mio avviso, è relativo alle aspettative dei clienti: qualsiasi sia il modello, online o tradizionale, la prima esigenza è avere la possibilità di dialogare e stringere una forte relazione, sia in filiale che da remoto.

Salone dei Pagamenti. In questi giorni si è tenuto il Salone dei Pagamenti, tradizionale appuntamento per il settore bancario italiano in cui sono state presentate (o ripresentate, a seconda dei casi ;) ) tante iniziative. Sotto trovate le notizie più rilevanti, qui invece un breve recap.

E se il PoS potesse installare App da Google Store? Sì, il PoS che siamo abituati a vedere ha un potenziale enorme, non ancora espresso. Un buon esempio è la mossa (furba) di Nexi di diventare unico rivenditore in Italia dei PoS Poynt. Il vantaggio? Beh, anziché avere App specifiche per i modelli di PoS, questi usano Android rendendo lo sviluppo di nuove soluzioni nettamente più facile e veloce. Di solito, quando qualcuno riesce a creare una piattaforma che facilita il lavoro degli sviluppatori e aumenta il potenziale a disposizione degli utilizzatori, qualcosa di bello succede (quasi) sempre (pensate ai vari store, o alle piattaforme digitali di gaming, ecc). Fosse così, bella notizia per i clienti e per Nexi. Per gli altri…Ouch!

ICCREA non sta passando un bel momento. Almeno questo è quello che sostiene il Sole 24 Ore. In effetti, l’immobilismo potrebbe non essere la migliore strategia nel 2018.

Poste ci Prova. Cambia il mercato, si aprono nuove opportunità e Poste ci prova. L’idea è quella di creare una divisione che sfrutti i numeri dei clienti bancari di Poste per innovare nei pagamenti e nei servizi finanziari. Difficile prevedere l’esito, ma applausi per il coraggio.

Spazio Fintech

Zopa is back! Zopa, la prima e più famosa piattaforma di prestiti tra privati, raccoglie 60 Milioni di cucuzze per provare a diventare una banca vera e propria. La notizia, in sé, non è così interessante perché cominciano ad essere tanti quelli che raccolgono milionate per fare una nuova banca. Però se ci fermiamo un secondo, un punto in comune c’è. I progetti che partono, e soprattutto quelli che hanno successo, tendono ad avere poche ma importanti caratteristiche in comune: strategia chiarissima, impiego di tonnellate di nuove tecnologie e mobile-first. Ecco, magari su questo sì che vale la pena farci una riflessione.

Il punto sulla Intelligenza artificiale nelle fintech. Tanto potenziale, tante idee ma c’è ancora da lavorare.

Nel frattempo tra Milano ed Amsterdam. ING continua a raccogliere idee, attirare talenti e pedalare nel mondo digitale.

Cose interessanti da tenere d’occhio

Il telefono piegevole is coming! Se ne parlava da tempo e poi è arrivato: Samsung (e anche altri produttori a dire il vero) hanno mostrato, non lanciato, i primi prototipi di schermi pieghevoli. Non so se a voi l’idea piace (io mi prendo un po’ di tempo) ma di nuovo, il segnale interessante a mio avviso è un altro: sta finendo l’era degli smartphone, almeno come li conosciamo noi. Eh sì, dopo anni di tranquillità, si è rimesso in moto il mondo delle interfacce uomo macchina: oggi interagiamo con il nostro SmartWatch, il nostro assistente vocale e, presto, con il nostro smartphone che, essendo pieghevole, chissà che aspetto avrà. Progettisti di interfacce preparatevi: ci sarà tanto da fare nei prossimi anni!

Ikea cambia pelle. E prova a fare (anche) il contrario di quello che ha sempre fatto

Fare una startup non è facile. Eh sì, anche se sei famosissimo e ti usano in tanti, fare una startup (quindi generare utili) non è semplice. Ne sa qualcosa Spotify che dopo 10 anni dal lancio finalmente è in positivo. Bravi!

Video per scoprire qualcosa di nuovo

Come fare se si vuole convincere qualcuno a fare qualcosa che non vuole? Beh, si potrebbero usare le teorie di Thaler sulla “spinta gentile” (premio Nobel 2017) per…giocare un po’. Bonus: leggetelo questo libro, non ve ne pentirete.

L’app che mi ha incuriosito

Walliance— L’approccio collaborativo agli investimenti immobiliari con radici trentine DOC.

I dati di cui potremmo parlare a lungo

L’uso dei canali web e app per collegarsi al proprio conto corrente (fonte: CheBanca! Digital Banking Index 2018)