Che odore ha il pomeriggio?

Non ho mai sopportato la mattina, la notte è il momento che vivo meglio (e infatti vado sempre a letto tardi) e il pomeriggio quello in cui provo a mettere in ordine i pensieri.

Ricordo pochi odori, pochissimi sapori ma se c’è una cosa che ricordo benissimo è il sapore che ha il pomeriggio quando c’è il sole.

C’ è un pezzo della mia vita in Toscana, ne parlo poco, anzi pochissimo. Non c’è un reale motivo per cui io non ne parli, semplicemente non capita.

Sabato sono andato a Firenze, ho deciso all’ultimo che sarei andato (e qual è la novità?) e complice la mancanza di posto sulle Frecce, i treni ad alta velocità, ho preso un Intercity per tornare a casa.

Gli Intercity sono quei treni che hanno ancora gli scompartimenti, sei posti, gli uni di fronte agli altri. Non sai mai chi ti capiterà, chi il caso ti assegnerà come compagno di viaggio. Molti Intercity, quasi tutti direi, passano dalla stazione di Firenze Rifredi. E così mentre aspettavo il mio treno, come al solito in ritardo, il sole e il vento hanno riportato i miei pensieri a qualche anno fa.

Quei pomeriggi con lo stesso sole e lo stesso vento che ti spettina i capelli e ti accarezza l’anima. Lo stesso sapore dell’aria, oggi come allora.

Più che agli anni passati ho pensato a quanta vita in mezzo è passata, agli incontri casuali che ti cambiano un po’ la vita, la tua geografia personale a quel sole di Toscana, alla Chientina tra le valli dell’Era e del Cascina dove non sono mai più tornato e al Bazeel che non so nemmeno se esiste ancora.

C’era lo stesso sapore nell’aria però, anche sabato pomeriggio, come tanti anni fa. C’erano gli stessi ragazzini in stazione che arrivano per il giro in centro con le stesse facce, con gli stessi problemi, lo stesso stupore e le stesse emozioni.

Prima di salire sul treno diretto a Milano e che mi avrebbe riportato a casa, sulla via Emilia, ho pensato che lo dico poco, è vero, ma questo posto, questa regione, sono un pezzo della mia vita.