“La situazione dell’Hotel Roma si è risolta. Sono riuscito a parlare a mezzanotte con i proprietari, che erano in ospedale, e alla fine è emerso che all’Hotel Roma alloggiavano 32 persone, non 80 come si pensava all’inizio. Ne hanno tirate fuori 4, ora potrebbero essercene altri 2. Il resto o sono morti o sono feriti”. Lo ha detto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice a Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.
“Cresce il numero dei morti, ad Amatrice siamo già a oltre 200”: lo ha detto stamani all’Ansa Sergio Pirozzi, sindaco del centro laziale devastato dal terremoto, spiegando che altri cadaveri sono stati estratti durante la notte. L’ultimo bilancio ufficiale provvisorio di procure e Protezione civile parla di 190 morti nel Reatino e 47 in provincia di Ascoli Piceno. Due giovani di origini nuoresi sono stati estratti dalle macerie ad Amatrice dopo il terremoto che ha coinvolto il centro Italia. Si tratta di Filippo Sanna, di 23 anni, rimasto intrappolato per ore sotto la casa crollata, e di sua sorella Irene di 16, due dei tre figli di Mario Sanna, un rappresentante di commercio nuorese di 55 anni trapiantato nel Lazio, e di Stefania Ciriello, medico condotto del paese. Ne dà notizia oggi il quotidiano La Nuova Sardegna. Filippo Sanna è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara in prognosi riservata. Meno gravi le condizioni della sorella che è stata estratta dalle macerie nelle prime ore del mattino. Per i due giovani, che in un primo momento figuravano tra i dispersi, c’è stata molta apprensione ieri a Nuoro dove Mario Sanna ha trascorso la giovinezza ed è conosciuto anche come sportivo: da giovane era infatti un apprezzato giocatore di basket della Pallacanestro Nuoro. Ci sono anche due anziani coniugi forlivesi, Bruna Muller e Cesare Marri, fra le vittime del terremoto ad Amatrice. A dare la notizia sono le testate locali. La coppia da martedì era nella propria casa di Amatrice in vacanza. L’Emilia-Romagna piange anche la morte dell’assistente capo della polizia stradale, attualmente in servizio ad Aprilia ma che a lungo lo era stato a Reggio Emilia, Ezio Tulli, di 42 anni, e dei suoi due figli, di 14 e 12 anni, morti anche loro ad Amatrice dove erano in vacanza assieme alla madre — rimasta illesa. Ad Amatrice ha trovato la morte anche una donna piacentina di 85 anni, Maria Elisa Conti, che in questi giorni, come ogni estate, stava trascorrendo un periodo di vacanza nell’abitazione della famiglia del marito nel centro storico della cittadina. Un assistente capo della polizia stradale in servizio ad Aprilia — Ezio Tulli, di 42 anni — e i suoi due figli, di 14 e 12 anni, sono morti la scorsa notte ad Amatrice (Rieti), dove si trovavano in vacanza, per il crollo di un edificio causato dal terremoto. Illesa la moglie di Tulli, anche lei in servizio in polizia. Risultano, invece, dispersi i genitori della donna. Anche il suocero dell’agente della Polizia stradale di Aprilia Ezio Tulli è stato trovato morto tra le macerie. Lo comunica, in una nota, il sindaco Antonio Terra e l’Amministrazione Comunale di Aprilia esprimendo “cordoglio e vicinanza per il grave lutto che ha colpito la famiglia Tulli”. “A seguito delle disperate ricerche dei soccorritori tra le macerie, sono stati ritrovati senza vita — spiega la nota del sindaco — i corpi dell’agente di Polizia Stradale Ezio Tulli, dei due figli minori e del suocero. Questi, per alcune ore erano risultati dispersi a seguito del drammatico episodio sismico della scorsa notte, mentre era stato prestato immediato soccorso alla moglie del signor Tulli, agente di Polizia di Stato presso il Commissariato di Cisterna, ferita ma non in pericolo di vita.