Kierkegaard sullo scegliere

Chi non si è trovato nel corso della sua vita davanti ad una scelta, o meglio, davanti alla possibilità, all’opportunità o necessità, di scegliere. Nel suo Aut-Aut, Søren Aabye Kierkegaard fa una interessante e puntuale disamina del concetto di scelta. «Quando una giovanetta segue la scelta del suo cuore», scrive Kierkegaard, «questa scelta, per quanto bella possa essere, in senso rigoroso non è una scelta, perché è completamente spontanea», allo stesso modo «quando un uomo soppesa esteticamente una quantità di problemi vitali, […] non è facile che si giunga a un aut-aut, perché quando non si sceglie in modo assoluto, e cioè eticamente, si sceglie solo per il momento, e perciò nel momento seguente si può scegliere qualche cosa d’altro». Di contro scrive che «nello scegliere non importa tanto lo scegliere giusto quanto l’energia, la serietà e il pathos col quale si sceglie», infatti «con ciò la personalità si manifesta nella sua infinità interiore e si consolida nuovamente». Ma mette in guardia sul tempo limitato per fare una scelta, perché, nel momento in cui abbiamo libertà di scelta, intanto la vita avanza alla stessa velocità di prima, e che scaduto questo tempo gli altri scelgono al posto nostro, e quindi c’è il rischio di perdere se stessi. Infatti «la personalità», intesa come la molteplicità degli esseri che ci compongono, «già prima di scegliere è interessata alla scelta, e quando la scelta si rimanda, la personalità sceglie incoscientemente, e decidono in essa le oscure potenze», cioè l’inconscio, in chiave psicoanalitica moderna. E’ quindi la scelta etica, la scelta consapevole diremmo oggi, che eleva l’uomo, che lo rende libero, che lo rende se stesso. Soltanto la scelta etica è una scelta vera e propria, mentre la scelta estetica, quella effimera, devoluta alla ricerca del piacere, focalizzata nell’attimo, tanto diffusa e predicata al giorno d’oggi, non è ritenuta nemmeno una scelta, ma un continuo seguire istinti, desideri, che dissolvono proprio la condizione essenziale della scelta e della libertà umana. In foto il sole spacca in due un albero spoglio, ed il cielo si annuvola da un lato, nei Whitfield Gardens di Londra, su Tottenham Court Road.

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