Unknow

Doomsday Party

Corri veloce sulla tua motocicletta piccola Olly, sfrutta la potenza dei suoi motori elettrodinamici fino all’ultimo elettrone, sfreccia tra le dune di questo morto deserto.

La vedi la in lontananza? La città eterna, milioni di persone hanno calpestato le sue strade, distrutta dall’incapacità dell’uomo di trovare se stesso senza dover prima eliminare tutto ciò che lo confonde.

Il suo scheletro si staglia all’orizzonte come una carcassa in una savana.

Corri veloce piccola Olly, la strada è lunga, ti stanno aspettando.

Lo vedi in lontananza? Il Sole sta calando brilla di luce pura, un vortice giallo che esplode nel cielo.

Si staglia sopra lo scheletro della metropoli, imponente, uguale per tutti.

Le ombre dei vecchi palazzi si proiettano come spettri lungo la dorata sabbia, lunghe mani scheletriche afferrano la natura. Come quelle dell’uomo, che senza curarsi dei mezzi pensò solo ai fini dimenticandosi che il mondo è azione, non fine. Con i loro idealismi corrotti da idee inconsistenti hanno cercato di plasmare a loro piacimento una natura che non erano riusciti a comprendere. Non è la Natura che si è ribellata, è l’uomo che si è schiantato a velocità folle contro un muro che non voleva vedere per paura di scomparire sotto la sua grandezza.

Corri veloce piccola Olly. Non ti curar delle lacrime, c’è un tempo per tutte le cose, ora è importante che tu sia veloce come il vento. Un giorno forse, potrai riposare, ma adesso c’è un messaggio che devi consegnare.

Lo vedi sopra di te? Il cielo ricopre l’infinito. Milioni di anime si sono sacrificate sotto i suoi occhi. Identità perdute nel tempo come il calore si perde nell’entropia.

Se solo si fossero fermati tutti un attimo a guardare l’orizzonte.

Corri veloce piccola Olly. Non ti curar degli strilli, la piccola Speranza è capricciosa, ma tra le tue braccia viaggia sicura.

Lo vedi davanti a te? Il Sole maestoso finalmente tramonta, la stella della sera ti saluta, quant’è bella?

Se solo si fossero fermati tutti un attimo a guardare senza odiare,

forse si sarebbero accorti che viviamo tutti sotto un unico sublime cielo.