credits: Unsplash

Aspettando il killer (bot)

Questo articolo è stato pubblicato originariamente nella mia newsletter mensile: se gradite seguirmi vi aspetto su www.ingaggio.com

Di solito i killer non si aspettano: si temono e, ove possibile, si catturano. Ma qui ci interessa un assassino particolare: la killer application.
 
 definizione: “si riferisce a un prodotto di successo costruito su una determinata tecnologia (quindi una applicazione di quella tecnologia), grazie al quale la tecnologia stessa penetra nel mercato, imponendosi rispetto alle tecnologie concorrenti e aprendo la strada alla commercializzazione di altre applicazioni secondarie.” (Wikipedia)
 
 La killer application è il sogno di ogni innovatore, è la Svolta con la s maiuscola per ogni novità. Spesso va a braccetto con gli unicorni.
 
Spoilero già che parlerò dei bot ma prima consentitemi un veloce detour teorico.
 
Ci sono modelli eccellenti per spiegare l’introduzione e l’utilizzo del “nuovo”, io lo semplifico in 4 tempi:

  1. fase curiosità: i pioneri si svegliano e partono
  2. fase buzz: tutti ne parlano e ne parlano ma soprattutto ne parlano
  3. fase is the new black: qui si è materializzato il killer e guai a fermarlo
  4. fase commodity: il nuovo non è più tale ma nessuno può più farne a meno

Grazie per la pazienza.
 I bot stanno aspettando il killer: se ne parla, è cool parlarne, si inseriscono in qualche progetto, si immaginano fare questo e quello ma, salvo qualche esperienza isolata, ci aggiriamo ancora in area buzz. Ne usciranno? Forse (e io ne sono un estimatore, eh) ma mancano ancora dei pezzi.
 Un driver diverso da Facebook? Potrebbe essere Whatsapp.
 O una modalità più funzionale al grande pubblico. Vedremo.
 
E quindi, che fare?

Prima di tutto: non per forza. Se un bot ha un minimo di pertinenza col vostro business ottimo, provate e giocateci.
 Ma per ora niente di indispensabile. Potete fare dell’ottimo digital marketing anche senza.
 
 ps: non ho definito i bot ma non serve giusto?

Ma nel frattempo..

Noi qui a parlare di bot ma intanto un brand di lingerie (CosaBella, nomen omen?) confessa di aver sostituito la sua agenzia digitale con una piattaforma AI, Albert. Qui la storia.
E questo è il meno: AKQA, JWT stanno giocando seriamente: “How 4 Agencies Are Using Artificial Intelligence as Part of the Creative Process”.
Ask not for who the bell tolls..
Torneremo sull’argomento: riguarda il futuro prossimo venturo.
Altri killer stanno arrivando 👮