.. e buon principio

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Unspash, ça va sans dire

Buona fine e buon principio.
 
E ora focalizziamoci sui momenti, la parola che fa incrociare da vicino Google e Facebook. Si, io ho questa fissa nel cercare i punti di contatto tra i “colossi” digitali, convinto che l’ecosistema è unico ed è inutile perdere tempo in troppe recinzioni.
 
Sia F che G hanno i rispettivi portali in cui mescolano best practice/analisi/modelli di studio e, navigandoli, troverete facilmente i concetti di Micro-Moments a casa Google e di Moments that Matter da Mark.
Eccolo lì: moments.
Qualcuno ha copiato l’altro? Erano a corto di idee? Usano la stessa mappa? Per ora non ci interessa saperlo.
 
Il dato che mi porto a casa è questo:
fare marketing digitale = lavorare sui momenti.
Che non significa andare a casaccio, nè tantomeno dimenticare la visione d’insieme: probabilmente è l’esatto contrario. Significa invece sapere che il successo del nostro piano dipende dai singoli istanti di contatto col pubblico: lì ci giochiamo tutto.

Guardiamoci: siamo ormai utenti sconcentrati, con poco tempo e scarsa attenzione da regalare. Dobbiamo essere catturati in un istante. Si, possiamo essere ricatturati in altri istanti, c’è il remarketing, ci sono le email automatiche, ma anche qui stiamo parlando di attimi concatenati.

Un’osservazione che mi ha fatto riflettere: il pretrailer.
 Su Facebook vedo tantissimi trailer di film che, al loro inizio, hanno una sintesi di pochi secondi del trailer stesso. Assurdo? Mimesis mimeseos al cubo? No, necessario per quanto detto prima.
Film > trailer > pretrailer > e secondo me la catena non è ancora finita

L’argomento merita di essere sviluppato ma per ora fermiamoci qui e andiamo alla domanda:

Tutto bello, quindi?

Quindi lasciamo perdere i piani di marketing digitale costruiti su lunghe e complesse narrazioni, in cui l’utente farà fatica a sentirsi coinvolto.
 
Pensiamo ai singoli punti di contatto (o touchpoint, se preferite) e rendiamoli esplosivi.
Non è (solo) il concetto che l’utente decide in una decina di secondi se il nostro sito gli piace o meno: se siamo sui social i secondi sono una manciata e, se va male, sul sito non ci arriverà mai.

ESPLOSIVI cioè

  • catturano l’attenzione in pochi istanti
  • si capiscono senza spiegoni
  • portano al risultato

E buon principio

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